Sagre delle castagne in Italia: le migliori di ottobre

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    Sagre delle castagne in Italia: le migliori di ottobre

    L’autunno è la stagione migliore per girare l’Italia alla ricerca del folklore delle tante sagre di paese, dove gustare prodotti tipici e riscoprire le vecchie tradizioni. Ogni borgo, specie se molto antico, ha nelle sue radici usi e costumi propri.

    Se il periodo per eccellenza delle sagre è proprio l’autunno, allora ottobre è il mese migliore per andare a caccia di castagne: le giornate sono ancora lunghe e tiepide e i boschi si ricoprono di colori ambrati e caldi che rendono una semplice passeggiata un’esperienza meravigliosa immersi nella natura. Basta portarsi un paio di guanti e un sacchetto di stoffa resistente e il gioco è fatto: tornerete a casa carichi del frutto autunnale per eccellenza, la castagna. Ma se non avete voglia di scarpinare in mezzo agli alberi per gustare i dolci frutti, allora potete sempre sfruttare le sagre della castagna: caldarroste, castagnaccio, farina di castagne, marmellate, tortelli, ravioli, le ricette a base di castagna si sprecano. Non solo, perchè le sagre di solito sono il modo migliore per provare piatti nuovi o di lunga tradizione, ma anche per passare una giornata alla scoperta di antichi borghi, assistere a sfilate in costume e magari visitare ville e castelli con visite guidate ad hoc. Ecco una panoramica delle sagre delle castagne migliori d’Italia: un vademecum che potrebbe esservi utile per organizzare i prossimi week end di ottobre a zonzo per l’Italia.

    La 40ma Festa della Castagna di Colmaggiore a Tarzo, in Veneto

    festa castagna Tarzo

    ‘Delizie d’autunno’ è l’evento che, ogni anno, riunisce tutte le manifestazioni collegate ai prodotti agricoli autunnali della Marca Trevigiana, in Veneto. Tradotto, significa un insieme di 11 sagre che vogliono valorizzare le produzioni tipiche territoriali alle quali sono legate le comunità della zona.

    Tra i vari appuntamenti, vi segnalo la 40ma edizione della Festa della Castagna di Colmaggiore e delle colline tarzesi dal 1 al 17 ottobre: la sagra si terrà ogni venerdì, sabato e domenica nel paese di Tarzo, in provincia di Treviso. Il programma prevede convegni, visite didattiche e un concorso fotografico dedicato al tema ‘Passioni in movimento’. L’apertura della manifestazione è prevista per venerdì 1 ottobre alle 20,40, con un convegno sulla castanicoltura: al termine avrete l’occasione di degustare la prestigiosa Birra di Castagne delle colline terzesi, prodotta nei primi mesi del 2010. Si prosegue domenica 3 ottobre con visite guidate alla scoperta dei borghi di Fratta, Soller e Sottocroda: la passeggiata vi porterà a scoprire, in 8 km di lunghezza, non solo i castagneti ma anche le ricchezze storiche e culturali di queste località. Non preoccupatevi per il pranzo, perchè il rientro è previsto alle 12,30 allo stand della pro Loco dove, a un prezzo speciale, potrete degustare un menù tipico…ovviamente a base di castagne. La festa verrà salutata domenica 17 ottobre con la sesta edizione della Passeggiata tra i Castagni: una guida vi accompagnerà, lungo un sentiero naturalistico, sulle colline di Tarzo e Arfanta, con sosta all’agriturismo Mondragon, presidio di Slow Food. Ovviamente non poteva mancare un contorno folkloristico di serate danzanti, appuntamenti ad hoc per i bambini e degustazioni culinarie di gruppo sulla piazza del paese. E se volete strafare, approfittate per festeggiare Halloween nella vicina Gardaland.

    Tra cultura e tradizione a Soriano nel Cimino

    soriano nel cimino

    La Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo, è considerata una delle manifestazioni storico rievocative più belle e suggestive d’Italia. Si svolge sempre durante i primi due week end di ottobre e vanta origini lontanissime nella storia.

    La sagra è un omaggio da parte della popolazione al frutto dei Monti Cimini, ovvero la castagna: si narra che la Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino derivi addirittura da una festa istituita nel 1400 dal Consiglio della Comunità, che voleva mantenere vivo il ricordo di alcuni fatti tragici avvenuti il 7 novembre del 1489 quando Pier Paolo Nardini, signore di Vignanello, tentò di espugnare il castello di Soriano scatenando una sanguinosa battaglia al Fosso del Buon Incontro, dove venne sconfitto dai sorianesi. La Sagra delle Castagne è un evento unico per rivivere l’atmosfera di quei tempi: per dieci giorni, infatti, la cittadina viene divisa in quattro contrade, Papacqua, Rocca, Trinità e San Giorgio, che si sfidano a colpi di addobbi e allestimenti per conquistare i premi in palio e soprattutto, gli onori del vincitore. Il momento clou viene raggiunto durante il Palio, quando gli armigeri di ogni contrada si mettono in mostra nella Prova degli Arcieri, mentre i cavalieri si mettono a dura prova nella spettacolare Giostra degli Anelli. Non mancano gli spettacoli organizzati dai gruppi di rievocazione storica delle varie contrade, come quello degli Spadaccini della contrada Rocca e quello degli Sbandieratori della contrada Trinità. Da non perdere assolutamente è la rievocazione della battaglia del Fosso del Buon Incontro: in questa occasione potrete essere testimoni delle cerimonie di investitura dei cavalieri medievali, della condanna al rogo, ovviamente finta, della strega Giovanna Dabaldi e dell’uccisione del drago da parte dell’eroico San Giorgio. Il tutto verrà innaffiato da varie degustazioni gastronomiche, che in queste occasioni non possono certo mancare!

    In Toscana alla 47ma Sagra della Castagna di Marradi

    sagra castagne marradi

    Partirà il 10 ottobre, per proseguire tutte le domeniche del mese, la 47ma edizione della Sagra delle Castagne di Marradi, piccolo comune sull’Appennino tosco-romagnolo, in provincia di Firenze, che ha dato i natali al poeta Dino Campana.

    Protagonista assoluto della festa è il rinomato ‘Marrone di Marradi’, che per secoli ha salvato dalla fame le comunità locali che, in segno di riconoscenza, l’hanno soprannominato ‘Albero del pane’. Non per niente in zona esiste anche la Strada del Marrone del Mugello di Marradi, che si snoda attraverso castagneti e piccoli borghi incantevoli e che potrete scoprire in occasione della sagra. La manifestazione accentrerà per le vie del paesello stand gastronomici con tutte le leccornie legate al frutto: tortelli di marroni, torta di marroni, castagnaccio, marmellata di marroni, marrons glaces, senza dimenticare le caldarroste, in dialetto locale chiamate anche ‘i bruciati’. Preparate i portafogli, perchè l’occasione è ghiotta per fare incetta di prodotti del sottobosco e piccoli capolavori d’artigianato. Ogni domenica, inoltre, ci saranno artisti di strada e musicisti itineranti ad animare le vie di Marradi, dove verrà allestita anche una mostra dedicata al mobile in legno di castagno. Verranno coinvolti nell’evento anche i ristoratori locali, che vi faranno degustare i piatti tipici della regione, come polenta ai funghi porcini, cinghiale e capriolo, accompagnati dagli ottimi vini locali. Un modo originale per arrivare alla sagra? Sicuramente è quello di sfruttare gli antichi treni a vapore, che per l’occasione, attraverseranno l’Appennino tosco-romagnolo per collegare Marradi alle città di Bologna, Rimini e Firenze dove, volendo, potrete proseguire in risciò.

    In Alto Adige, tra Merano e dintorni, la Festa della Castagna

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    Se pensate che l’Alto Adige vada bene solo d’inverno per lo sci oppure d’estate per fare trekking, ebbene vi sbagliate. Questa regione è ricchissima di sagre e tradizioni e praticamente ogni paese ha la propria festa locale: a ottobre, regina incontrata, l’attenzione è tutta per le castagne.

    La Keschtnriggl 2010, più semplicemente Festa delle Castagne, è un evento che raggruppa in sè diverse manifestazioni dedicate a questo frutto nei territori di Foiana e Tesimo, in provincia di Bolzano: un territorio la cui gastronomia e pasticceria deve moltissimo all’utilizzo delle castagne e della loro farina. La partenza della festa è fissata per domenica 17 ottobre e la sagra proseguirà, di evento in evento, fino al 31 del mese. Il momento clou della festa, di solito uno dei più attesi, è il ‘Tre castelli in una notte’: un’occasione unica per prendere tre piccioni con una fava, perchè avrete l’occasione di visitare i tre castelli più importanti della zona, situati a Tesimo e a Prissiano. Non pensate però di cavarvela con un semplice tour guidato, perchè non sarà così e l’atmosfera sarà molto suggestiva: verrà infatti organizzata una passeggiata a lume di fiaccola che terminerà con la degustazione di piatti a base di castagna in ogni castello. Forse non saranno tra i castelli più visitati d’Italia, ma è un appuntamento che non potete perdervi se amate la gastronomia locale e che è in programma per la sera del 20 ottobre: affrettatevi a prenotare, perchè al termine del giro potrete usufruire di una romantica cena a lume di candela. La Festa delle Castagne viene organizzata nei dintorni di Merano per accogliere l’autunno e può essere una buona occasione per regalarsi un week end in Alto Adige e godere di questa stagione così romantica.

    Mangiar castagne al Wine Food Festival nel piacentino

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    Sono oltre 40 le sagre e gli appuntamenti in calendario al Wine Food Festival dell’Emilia Romagna: solo il nome basta ad evocare piatti succulenti, specialità gastronomiche e calici di vino che si uniscono in un brindisi. Tra i sapori d’autunno festeggiati, non poteva mancare la castagna.

    La tradizionale Festa delle Castagne di Castell’Arquato, nel piacentino, è uno degli eventi del festival in programma per domenica 3 ottobre. Potrete rivivere in una giornata, dall’alba al tramonto, atmosfere e tradizioni delle origini tipicamente contadine del luogo: le castagne, provenienti dai boschi delle vicine colline, vengono prima crestate, ovvero tagliate, sotto i vostri occhi dagli addetti ai fuochi e quindi cotte su due enormi bracieri per trasformarsi nei tradizionali ‘basturlon’, più comunemente note come caldarroste. Nel corso della festa, il borgo medioevale di Castell’Arquato si trasforma in un antico villaggio contadino, rievocando con iniziative speciali, sapori e profumi di un’epoca passata e degli antichi mestieri. Non perdetevi le degustazioni a base di ‘patona’, ovvero il famoso castagnaccio, la cui farina viene macinata per l’occasione in un vecchio mulino del 1800: i bracieri verranno accesi fin dall’alba per garantire temperatura e brace adatta alla cottura delle castagne. Inoltre, fin dalla mattinata, faranno bella mostra di sè gli immancabili stand gastronomici, a cornice dei canti popolari di origine contadina, della gara di abilità per trattoristi sulle rive del torrente Arda e la rievocazione della pigiatura alla vecchia maniera.