Il folklore delle sagre e delle feste di paese

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    Il folklore delle sagre e delle feste di paese

    Le sagre e le feste di paese hanno un fascino di altri tempi. Racchiudono il folklore italiano, rispettando tradizioni millenarie. Due appuntamenti interessanti per il mese di marzo sono la Festa di San Giuseppe a Scicli, in provincia di Ragusa e la Segavecchia di Forlimpopoli, in Emilia Romagna.

    Numerosissime sono le sagre e le feste di paese che si celebrano ogni mese in tutta la penisola. Il prossimo appuntamento è con la Segavecchia, un rito ancestrale celebrato dalla cittadina romagnola di Forlimpopoli. Il 7 e il 14 marzo una Vecchia, personificata da un grande fantoccio di cartapesta alto circa 5 metri, accusata di aver mangiato carne durante il periodo di Quaresima, viene portata in processione per la cittadina. Viene poi condotta al patibolo, allestito nella piazza principale del paese. Il presidente del tribunale legge i capi di imputazione che portano alla condanna della Vecchia. Dopodichè alcuni boia incappucciati fingono di segare la Vecchia con una lunga sega di legno. In realtà si apre una cerniera e dal corpo del fantoccio escono regali per i bambini e il tutto si tramuta in una grande festa.

    Invece, a Scicli, in Sicilia, il 20 marzo la Festa di San Giuseppe viene onorata con una grande processione serale. Uomini a cavallo attraversano tutto il paesino. La processione simula la fuga in Egitto di Giuseppe, Maria e Gesù dopo l’editto di Erode.

    Ad aprire il corteo sono dei figuranti che rappresentano San Giuseppe e la Vergine Maria. Lungo il corteo vengono accesi falò, i c.d. pagghiari, vicino ai quali gruppi di persone si fermano a mangiare.