Pubblicità Ryanair: Polverini nei panni di una donna delle pulizie

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    Pubblicità Ryanair: Polverini nei panni di una donna delle pulizie

    Nuova pubblicità Ryanair, con la Polverini trasformata in una petulante donna delle pulizie che intima di spendere meno volando con il vettore low cost. E qui le battute potrebbero sprecarsi: c’è da dire che l’ufficio marketing di Ryanair di sicuro è molto attento alla cronaca (e di sicuro, per certi aspetti è geniale).

    In questo caso, tutto si gioca sulle vicende di questi giorni circa lo scandalo interno al Consiglio Regionale del Lazio e alle dimissioni del governatore Renata Polverini: così come già era stato suggerito in altri frangenti, anche stavolta il concetto urlato è risparmiare utilizzando i voli Ryanair.

    Si può non parlare di Ryanair? No, impossibile, la tentazione è troppo forte (e l’effetto ottenuto è esattamente quello ricercato dall’azienda, cioè che si parli di loro). Ultimamente hanno fatto la parte del leone gli atterraggi d’emergenza e le zecche in aereo, ma quella delle pubblicità è una serie comica che appassiona e che, negli anni, ha coinvolto molti personaggi famosi.

    Vogliamo fare una carrellata? Beh, l’ultima in ordine di tempo è quella che prendeva in giro Alitalia e augurava buona fortuna a Ragnetti, fresco di nomina a direttore generale della compagnia di bandiera. Tutto si giocava sull’ipotetico sorpasso di Ryanair su Alitalia in termini di passeggeri trasportati nel 2011 (ma poi si è rivelata una delle tante bufale di Ryanair).

    Andando indietro nel tempo, anche se non di molto, c’è stata la pubblicità con Fabio Capello, ex ct della nazionale di calcio inglese che ha mollato la guida della squadra lasciandosi dietro uno strascico di polemiche. E con Ryanair che ironicamente gli chiede se ha bisogno di un volo low cost per l’Italia.

    Poi c’è il personaggio preferito dell’ufficio pubblicità di Ryanair, colui che è finito sui loro manifesti svariate volte, ovvero l’ex premier Silvio Berlusconi. Le pubblicità contro il Cavaliere non si contano e tutte giocano sul concetto di fuga a basso costo dall’Italia.

    Insomma, Ryanair legge i giornali e poi provvedere a costruire una pubblicità ad hoc che immediatamente spopola nel mondo del web. per fortuna però che c’è qualcuno che si è preso la rivincita: chi? Ma come, non vi ricordate la Brianair di Caterina Guzzanti?