Tutte le bufale di Ryanair, dai posti in piedi al sorpasso di Alitalia

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    Tutte le bufale di Ryanair, dai posti in piedi al sorpasso di Alitalia

    Ultimamente sembra un periodo di bufale per Ryanair, la compagnia aerea low cost irlandese. È infatti di un paio di giorni fa la notizia che finalmente Micheal O’ Leary, il suo amministratore delegato, abbia ricevuto l’approvazione per l’introduzione sui suoi aeromobili dei posti in piedi. Il progetto è nell’aria da almeno un paio di anni ma finalmente, dopo tanto tempo, un comunicato sul sito della compagnia annuncia che è finalmente partita la fase di sperimentazione di 100 voli di prova da aprile a maggio. A due dei 25 aerei in partenza da Londra Stansted sarebbero state rimosse le ultime cinque file di posti per sostituirle con degli schienali per la posizione eretta. La sperimentazione sarebbe prevista per voli di un’ora con prezzo del biglietto a 2 euro.

    Ovviamente la notizia ha fatto il giro del web, ma davvero in pochi si sono accorti di una cosa: la news è apparsa online il 1 aprile, giorno del Pesce d’Aprile. E anche se non c’è stata una smentita ufficiale con dito puntato contro l’ingenuo lettore del tipo “ci siete cascati” non ce n’è bisogno: all’indomani dell’annuncio non c’è traccia di vendita di posti in piedi sui voli in partenza da Londra Stansted. Eppure la notizia era così ghiotta che ci ha messo davvero poco per spargersi.

    Ma se una bufala dell’April Fools è giustificabile per rendere omaggio alla tradizione, quello che non si può perdonare è un errore di calcolo che pecca di arroganza: è dell’inizio del mese di marzo la notizia che Ryanair batte Alitalia per numero di passeggeri nel 2011, attestandosi come il vettore numero 1 in Italia. Addirittura si parlava di ben 3 milioni in più, 28 contro i 25 della compagnia di bandiera. Cifre che si sono rilevate del tutto infondate pochi giorni fa, quando l’ENAC ha diffuso i dati relativi al traffico aereo dello scorso anno: 22 milioni per la compagnia irlandese, mentre Alitalia ne contava quasi 26. Un “ammanco” di ben sei milioni di passeggeri, quindi, rispetto a quelli che avevano fatto gridare al sorpasso.

    Naturalmente sono partite le scuse ufficiali di Ryanair nei confronti di Alitalia, mantenute però su un tono scherzoso e di sfida. Da un lato si ironizza sull’ignoranza in matematica di un addetto ai calcoli che sarà “punito e torturato”. Dall’altro però si insiste il fatto che il sorpasso avverrà a breve, nel 2013 se non proprio nel 2012. Tale fiducia è riprovata dalla crescita costante del numero di passeggeri avuta nell’ultimo anno. Stephen McNamara, manager di Ryanair, sottolinea come Alitalia applichi tariffe alte, sovrattasse carburante e non garantisca la continuità del servizio a causa dei continui scioperi. Mentre Ryanair ha sempre le tariffe più basse e non è mai vittima di scioperi. Ironicamente tra ieri e oggi la compagnia annuncia sul suo sito la cancellazione di quasi 300 voli proprio a causa di uno sciopero. Inoltre la compagnia è sempre stata accusata di non essere proprio trasparente sulle sue offerte a prezzi stracciati, poiché i prezzi pubblicizzati non corrispondevano a quelli visibili al momento della prenotazione. Atteggiamento che è valsa alla Ryanair una maxi multa per pubblicità ingannevole.

    Foto da Flickr