Giracittà: l’audioguida di Barcellona su iPhone

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    Giracittà: l’audioguida di Barcellona su iPhone

    In Italia questa è l’estate dell’iPhone, che spopola in mano a grandi e piccini, dalle spiagge alle città d’arte. Non bisogna dimenticare che il telefonino dell’Apple è un oggetto utilissimo per i viaggiatori: basta vedere l’applicazione che riguarda le più belle spiagge della Sardegna su iPhone per rendersene conto. Ora è uscita anche l’audioguida di Barcellona su iPhone, con tutti i posti da vedere e i locali da non perdere.

    Se state per visitare Barcellona e siete degli appassionati di iPhone, non potete non scaricare questa ottima applicazione che si chiama Giracittà e che consiste in una facile e veloce audioguida di Barcellona: l’ideale per chi ci va la prima volta e non sa nulla, ma anche per chi la conosce meglio, con una spiegazione dei monumenti più importanti della città, ad iniziare dai capolavori di Gaudì, come la Sagrada Familia e Park Guell, per arrivare allo stile gotico della Chiesa di Santa Maria del Mar e finire al variopinto e multietnico mercato della Boqueria.

    L’applicazione su Barcellona è disponibile da qualche giorno sul sito iTunes e si può scaricare al costo di 4,99 €. Ma come funziona?

    L’applicazione vi mette a disposizione un elenco di posti e monumenti da vedere. Basta solo scegliere cosa ascoltare e l’audioguida vi illustrerà le bellezze di Barcellona: alcune spiegazioni sono molto precise, come la Cattedrale di Santa Eulalia che è divisa in interno ed esterno, altre un po’ meno dettagliate, come la Pedrera ad esempio, ma se posso darvi un consiglio andateci al tramonto: il tetto magico della casa di Gaudì diventa ancor più magico con il calar del sole!

    Ovviamente c’è anche un mappa con tutti i luoghi segnalati e tramite GPS potrete facilmente “perdervi” nelle strade di Barcellona e disegnare il vostro percorso come più vi piace.

    Applicazione consigliata per chi vuole passare un mese intero a Barcellona e scoprire tutti i segreti della città, ma anche solo per un weekend a Barcellona di tapas in tapas e magari inserire qualche notizia culturale tra una mangiata e l’altra.