Michelangelo a Firenze: itinerario sulle orme del genio

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    A Firenze Michelangelo è presente con un gran numero di opere. Un itinerario tra le molte creazioni che ancora trovano spazio nei musei e nei palazzi della città è un’esperienza interessantissima e unica.

    Non solo il famoso David, ma anche molte altre opere di Michelangelo che si trovano a Firenze, come il Bacco, le Tombe Medicee e il Tondo Doni possono essere oggetto di itinerari che ripercorrono la vita di uno dei più grandi geni del Rinascimento: ce n’è abbastanza per un tour di uno o, perché no, anche più giorni, basta sapere dove andare e organizzare i tempi.

    E, in una pausa tra un museo e l’altro, è bene fare uno spuntino per riprendere le forze: di posti in cui mangiare low cost a Firenze ce ne sono molti.

    Dove andare a Firenze per vedere le opere di Michelangelo?

    Il grande scultore e artista, nato nel 1475 a Caprese, in provincia di Arezzo, visse gran parte della propria vita tra Firenze e Roma, dove morì nel 1565 e dove sono conservate le maggior parte delle sue opere. Nella Culla del Rinascimento ci sono molti luoghi in cui poterle trovare.

    Se volete fare un tour intensivo, anche in un giorno si possono vedere molte cose, ma il consiglio è di prendere le cose con più calma e dedicare due giorni a questo grande genio: ne varrà la pena!

    In un itinerario da un giorno il consiglio è di vedere i seguenti musei: Casa Buonarroti, Museo del Bargello, Galleria dell’Accademia e le Cappelle Medicee.

    Per chi ha a disposizione due giorni, ecco un possibile percorso:

    • 1° giorno: Casa Buonarroti, Museo del Bargello e Galleria dell’Accademia
    • 2° giorno: Galleria degli Uffizi, Palazzo Vecchio e Cappelle Medicee. Un’altra possibilità è quella di sostituire gli Uffizi o Palazzo Vecchio con il Museo dell’Opera del Duomo.

    Michelangelo a Casa Buonarroti: Centauromachia e Madonna della Scala

    Non c’è miglior punto di partenza del Museo Casa Buonarroti, inserita in un complesso di edifici acquistati dal Michelangelo durante la sua lunga vita, anche se da lui mai abitata. Fu il figlio del nipote, Michelangelo il Giovane, a restaurare questi ambienti e a raccogliere una serie di oggetti, sculture e dipinti che oggi vediamo allestiti al suo interno in una collezione molto singolare.

    Pur non essendo stata la sua casa, questo museo è l’occasione per parlare dei sacrifici che l’artista fece per accumulare ricchezze e consentire alla sua famiglia, aristocratica ma decaduta, di risollevare le proprie sorti. Questo era già il sogno del padre Ludovico, del quale Michelangelo era succube e con cui aveva un rapporto molto contrastato. Avviato in giovanissima età alle arti figurative, Michelangelo visse la sua giovinezza presso la corte di Lorenzo il Magnifico, dove scolpì, ancora diciassettenne, la Battaglia dei Centauri, detta anche Centauromachia, e la Madonna della Scala, che oggi è possibile ammirare proprio a Casa Buonarroti.

    Museo Casa Buonarroti, via Ghibellina 70

    • Info e prenotazioni: 055/241752, fond@casabuonarroti.it
    • Orario: 10-17, chiuso il martedì
    • Biglietti: intero €6,50, ridotto €4,50

    Michelangelo al Museo del Bargello: Bacco, Tondo Pitti, Bruto e Apollo-David

    Entrando nel cortile del Museo del Bargello troviamo, nella sala a destra al piano terra, il Bacco, il Tondo Pitti, il Bruto e l’Apollo-David. Le prime due sono opere giovanili, realizzate in quegli anni in cui Michelangelo si spostava spesso da Firenze a Roma tra mille vicissitudini politiche (in particolare il continuo alternarsi del potere mediceo con la Repubblica) e numerosi incarichi che gli venivano affidati. Il suo grande talento era infatti ormai noto a tutti e molte erano le opere che gli venivano commissionate.

    La terza e la quarta sono invece opere mature e rimandano alla famiglia Medici: il Bruto ricorda l’assassinio del duca Alessandro de’ Medici da parte del cugino Alessandro, mentre l’Apollo-David fu commissionato da Valori, un sostenitore del Granduca Cosimo De’ Medici.

    Museo del Bargello, via del Proconsolo 4

    • Info e prenotazioni: 055/2388-606, museobargello@polomuseale.firenze.it
    • Orario: lunedì-domenica 8,15-13,50; chiuso la 1^, 3^, 5^ domenica, 2° e 4° lunedì di ogni mese
    • Biglietti: intero €4, ridotto €2

    Michelangelo alla Galleria dell’Accademia: il David e i Prigioni

    La Galleria dell’Accademia era un tempo il luogo in cui i giovani studenti d’arte potevano andare ad osservare e ritrarre le sculture e i dipinti esposti; la stessa cosa che Michelangelo faceva al Giardino di San Marco, dove Lorenzo il Magnifico aveva radunato sculture greche e romane e che furono di grande ispirazione per il giovane artista.

    Oggi sono le stesse opere di Michelangelo ad essere oggetto di osservazione e, talvolta, di ritratti: la galleria dei Prigioni, dove troviamo anche il San Matteo e la Pietà da Palestrina e che si conclude con la trionfale tribuna del David, è il cuore di questo museo. Qui si può parlare della repubblica Fiorentina, di cui il David è il simbolo, del rapporto di Michelangelo con il papa Giulio II, alla cui tomba erano in origine destinati i Prigioni, ma sopratutto della grandissima abilità di Michelangelo in periodi così diversi della sua vita.

    Galleria dell’Accademia, via dei Ricasoli 60

    • Info e prenotazioni: 055 294883
    • Orari: martedì–domenica 8,15–18,50
    • Biglietti: intero €6,50, ridotto €3,25

    Michelangelo alle Cappelle Medicee: le tombe di Lorenzo e Giuliano

    Michelangelo aveva con i Medici un rapporto molto controverso: cresciuto alla corte di Lorenzo, era molto amico dei suoi figli, ma voltò loro le spalle quando, nel 1494, i Medici furono costretti a fuggire da Firenze. Buonarroti fu, per tutta la vita, un fervido sostenitore della repubblica, che si opponeva alla tirannia medicea. Nonostante le tensioni, però, i Medici riconoscevano il suo talento e inevitabilmente commissionavano proprio a lui le opere più importanti.

    Fra queste vi sono le tombe medicee, situate nella Sagrestia Vecchia di San Lorenzo: il Giorno e la Notte, l’Aurora e il Crepuscolo, che giacciono ai piedi dei monumenti a Giuliano Duca di Nemours e a Lorenzo Duca d’Urbino, sono fra i capolavori più noti dell’artista e di certo non si possono escludere dall’itinerario a lui dedicato.

    Cappelle Medicee, piazza Madonna degli Aldobrandini 6

    • Info: 055/294883
    • Orario: lunedì-domenica 8,15-17
    • Biglietti: intero €6, ridotto €4

    Michelangelo alla Galleria degli Uffizi: il Tondo Doni

    La Galleria degli uffizi ospita, come opera di Michelangelo, solamente il Tondo Doni, ma vederlo può essere l’occasione per visitare tutta la Galleria e le Opere che ospita opere uniche al mondo.

    Il Tondo, chiamato Doni dal nome del committente, rappresenta la Sacra Famiglia con San Giovannino e alcune figure nude sullo sfondo. Si tratta dell’unica opera pittorica su tavola di Michelangelo, che preferiva definirsi uno scultore, pur avendo dato prova di grande abilità anche in pittura.

    Galleria degli Uffizi, piazzale degli Uffizi

    • Info e prenotazioni: 055/294883
    • Orari: martedì-domenica 8,15-18,50
    • Biglietti: intero €6,50, ridotto €3,25

    Michelangelo a Palazzo Vecchio: il Genio della Vittoria

    Anche a Palazzo Vecchio si trova un sola opera di Michelangelo, ma, nonostante ciò, questo luogo dice molto su di lui. Innanzitutto parla della famiglia Medici, a cui Michelangelo, volente o nolente, fu legato per tutta la vita da cui non bastò nemmeno il trasferimento a Roma per staccarsi dalla loro influenza. Le sue sale vennero poi da lui in persona frequentate nel periodo in cui partecipò alla vita politica della Repubblica Fiorentina.

    Il Genio della Vittoria esprime fortemente questa sconfinata fiducia nei valori repubblicani: un vecchio, che rappresenta la forza e la brutalità della tirannia, sconfitto e schiacciato da un giovane vigoroso, simbolo della virtù e dell’ideale repubblicano.

    Palazzo Vecchio, piazza della Signoria

    • Info e prenotazioni: 055/2768325
    • Orario: 9-19, giovedì 9-14
    • Biglietti: intero €6, ridotto €4,50

    Michelangelo a Firenze: altre opere

    In giro per la città vi sono poi altre opere, ad esempio troviamo la Pietà Bandini al Museo dell’Opera del Duomo, dove tra l’altro è possibile ammirare anche molte opere di Donatello, uno dei maggiori ispiratori di Michelangelo. Vi sono però anche tracce lasciate dall’artista che talvolta passano inosservate.

    Camminando nel quartiere di San Giovanni, nei pressi di San Lorenzo, non si può fare a meno di notare il Palazzo Medici-Riccardi, antica sede della famiglia e tipico esempio di edificio rinascimentale. Osservando le finestre del piano terra, si può notare che la loro forma è assai particolare: le mensole su cui poggiano, simili a delle ginocchia piegate, le rendono simili a delle finestre inginocchiate, come infatti vengono spesso definite. Ad avere questa originale idea è stato, inutile dirlo, proprio Michelangelo.

    Anche alla Biblioteca Medicea Laurenziana troviamo l’impronta del grande genio: da lui progettata, questa biblioteca è un anticipazione dello stile barocco e della linea curva che lo caratterizza.