L’isola di Skye in Scozia e la magia delle piscine delle fate

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    L’isola di Skye in Scozia è il classico luogo che riassume bene l’idea di posto incantato: tanto da avere delle pozze di acqua così scenografiche e particolari da essere state battezzate ‘Fairy Pools’, ovvero piscine delle fate.

    Nulla di strano se si pensa che la Scozia è una terra ancora piena di leggende e misteri, dove il passato è ancora molto radicato nelle usanze degli abitanti e le tradizioni, così come l’orgoglio nazionale, fanno capolino ovunque (infatti non avree problemi a fare shopping di kilt e tartan).

    L’Isola di Skye, nelle Ebridi interne, non fa eccezione: grazie a un territorio ancora selvaggio, qui si può credere davvero all’esistenza di fate e altri esseri incantati, basta saperli cercare.

    Partiamo dalle informazioni pratiche, ovvero come raggiungere l’isola di Skye: non vi preoccupate, è piuttosto semplice e avete due modi diversi. Se siete in macchina, basta attraversare il ponte che la collega direttamente alla terraferma, altrimenti potete imbarcarvi sul traghetto in partenza da Mallaig.

    Una volta arrivati sull’isola di Skye, se volete raggiungere le piscine delle fate dovete dirigetevi verso i monti Cuillin, lungo la strada per Glenbrittle: arriverete a un parcheggio dove lasciare l’auto e da lì si prosegue a piedi lungo un sentiero che vi porterà direttamente alle Fairy Pools.

    Inutile dire che è il caso di preparasi con scarpe adatte a camminare e abbigliamento comodo: il sentiero è relativamente comodo e la passeggiata non vi porterà via troppo tempo. In compenso vi ruberà il cuore visto che davanti a voi si aprirà una vallata incantata piena di cascate, torrenti e colline che, a seconda della stagione, sono ricoperte di erica.

    Ovviamente se c’è il sole e il tempo lo permette potrete anche fare il bagno, ma non disperate se la giornata si preannuncia piovosa e con cielo grigio. Siete in Scozia e anche il maltempo qui ha un fascino unico. Tenete però presente che le piscine fatate sono formate dal torrente Glen Brittle: il che significa acqua piuttosto freddina e pietre lisce dove è facile scivolare.

    D’altra parte, dovete tenere presente che l’isola di Skye ha molto altro da offrire (infatti è la seconda attrazione più visitata della Scozia dopo Edimburgo): quindi può essere una buona idea, magari unendolo a un tour nelle distillerie di whisky scozzesi, approfittare dell’ospitalità locale, trovare un bed&breakfast e andare alla ricerca della storia. Questo infatti è il territorio che ha visto scontrarsi per secoli due dei clan scozzesi più importanti, i MacDonald e i MacLeod (il castello dei MacLeod, nel villaggio di Dunvegan, è oggi completamente ristrutturato e aperto al pubblico).