Cina, regione dello Yunnan: quando andare e cosa vedere tra villaggi e natura

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    Viaggio in Cina, nella regione dello Yunnan: quando andare per trovare le condizioni climatiche più favorevoli? Sicuramente i periodi migliori sono la primavera, tra marzo e maggio, e l’autunno, tra settembre e novembre, quando le temperature sono miti e le precipitazioni scarse; da evitare sono invece il freddo inverno e la torrida estate, anche perchè l’alta stagione turistica coincide proprio con i mesi più caldi, e quindi si rischia di soffrire il caldo senza nemmeno riuscire a godersi la permanenza. Lo Yunnan è una regione molto speciale per diversi motivi: situato nella parte sud occidentale del paese, presenta al suo interno i paesaggi più vari, che spaziano dalla giungla a sud alle maestose cime delle montagne himalayane a nord, ed inoltre è la regione della Cina in cui coabitano il maggior numero di gruppi etnici diversi; proprio per questo gli amanti dell’antropologia e della diversità delle culture troveranno qui un vero paradiso.

    Per lanciarsi alla scoperta dello Yunnan solitamente si atterra nel capoluogo Kunming, la “città dell’eterna primavera”: qui infatti un piacevole clima primaverile regna tutto l’anno, e questo fattore non è da sottovalutare nel successo turistico si Kunming, che grazie ai suoi luoghi d’interesse, ai suoi trasporti efficienti, ai numerosi collegamenti con le altre principali mete turistiche dello Yunnan e alla sua suggestiva ubicazione sull’altopiano Yunnan-Guizhou, a circa 2.000 metri di altezza, attrae ogni anno migliaia di turisti anche dall’estero. Come già accennato, da Kunming si possono raggiungere diverse città, tra cui c’è per esempio Jianshui, nota per aver conservato un patrimonio architettonico di inestimabile valore risalente al lungo periodo compreso tra il XIII e il XIX secolo; qui si possono visitare il tempio di Confucio più grande dello Yunnan, un antico ponte di pietra di epoca Qing e l’antica porta orientale della città, di epoca Ming.

    Ma da Kunming andando verso nord si può raggiungere anche Dali, splendida città affacciata sulle sponde del lago Erhai e circondata dalle alte ed innevate cime dei monti Diancang: famosa per il marmo bianco, è la capitale della minoranza etnica Bai che vive nei villaggi vicini, dove visitare i caratteristici mercati settimanali, e anche su un’isoletta di pescatori all’interno del lago. Anche a Dali si possono visitare testimonianze dell’antica architettura cinese, come la città vecchia e le Tre Pagode, risalenti al IX secolo. Un’altra città interessante è Yuanyang, raggiungibile in auto da Jianshui: i viaggi in auto in questa regione spesso non sono molto confortevoli a causa delle strade mal tenute, ma vale sempre la pena di viaggiare scomodi quando si possono ammirare paesaggi di tale fascino e bellezza come quelli che si estendono tra Jianshui e Yuanyang. Infatti in questa zona potrete osservare panorami tra i più suggestivi di tutta la Cina, fatti di risaie che come scacchiere si alternano armoniose sui pendii delle montagne. Arrivati a Yuanyang potrete visitare la città e soprattutto i villaggi vicini abitati dalle minoranze etniche Yi e Hani, sempre immersi un un panorama stupendo, dove si trova ancora la tradizionale architettura cinese; tra essi raccomandiamo Shengcun con il suo mercato.

    Proseguendo verso Shilin si incontra un’altra meraviglia della natura, ossia una foresta di pietra: essa è infatti formata da tanti pinnacoli di pietra molto alti che osservati dall’alto o da lontano appaiono come alberi pietrificati, creando un effetto davvero unico e suggestivo. Tornando all’architettura, nella città di Lijiang potrete ammirare una splendida città vecchia Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dove si possono ammirare tanti canali e vicoli e viuzze piene di giardini, ristorantini tipici e locande; nei paraggi si possono visitare numerosi villaggi come Baisha, abitati dalla minoranza etnica dei Naxi. Se le meraviglie naturali e culturali della Cina non vi stancano mai, sicuramente adorerete leggere della Mongolia Interna, regione autonoma di grande suggestione abitata dalla minoranza etnica dei mongoli.