Animali della foresta di latifoglie: tra orsi bruni e cardellini, gli abitanti dei nostri boschi

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    Gli animali della foresta di latifoglie abitano le aree temperate calde e fredde dell’Europa centrale, degli Stati Uniti, del Canada meridionale e della parte centro orientale di Cina e Giappone; in queste zone vige un clima temperato con abbondanti precipitazioni, specialmente durante il periodo estivo. Purtroppo, essendo così vicine a molte zone densamente popolate, le foreste di latifoglie sono state largamente disboscate, e oggi non ricoprono più territori così vasti come un tempo; anche gli animali che le popolavano, di conseguenza, sono diminuiti in maniera esponenziale, e molte specie si sono addirittura estinte. Nonostante ciò, le foreste di latifoglie hanno ancora molti vivaci abitanti, che si possono avvistare durante le escursioni.

    Gli abitanti più numerosi della foresta di latifoglie sono senz’altro gli uccelli, tra i quali si trovano moltissime specie: il cardellino, per esempio, è un uccello canoro che popola gran parte delle foreste temperate europee, e che come molti altri durante l’inverno migra verso sud. Ci sono poi molte specie di gufi, picchi, poiane, nibbi e cince. Un discorso diverso riguarda invece i mammiferi: al contrario della foresta pluviale amazzonica, che ne ospita molte specie oltre ad essere il regno di uccelli, rettili e pesci, nella foresta di latifoglie le specie di mammiferi sono molto limitate, a causa della natura stagionale sia della vegetazione che della vita che vi si svolge. Infatti, molti mammiferi che abitano la foresta temperata si procurano provviste in autunno per andare in letargo durante l’inverno, in modo da sopravvivere alle rigide temperature che sopraggiungono.

    Tra i mammiferi più diffusi troviamo il riccio, che è l’unico insettivoro ad andare in letargo; la sua particolarità è la vita notturna: dopo il crepuscolo esce dalla sua tana per procurarsi il cibo, mentre di giorno rimane nascosto. Lo scoiattolo è invece una specie diurna che vive per lo più sugli alberi, dove si costruisce tane in cui mette al sicuro le sue provviste per l’inverno. Il tasso è un animale capace di adattarsi a molte condizioni climatiche, tanto che arriva ad abitare anche le zone costiere, ma la foresta di latifoglie rimane il suo habitat preferito: qui, specialmente nelle zone del nord Europa, egli scava delle tane nel terreno nelle quali convive con altri individui della sue specie, o anche con specie diverse dalla sua; in Italia invece, il tasso ha un comportamento più solitario, e tende a rifugiarsi nella sua tana da solo, quando arriva l’inverno. Parlando di mammiferi decisamente più grandi, anche l’orso bruno è capace di adattarsi a svariati ecosistemi, ma preferisce tra tutti l’ambiente della foresta specialmente in primavera e in autunno, mentre in inverno cerca delle grotte tra le rocce. L’orso è solitario e territoriale, ed ha un’attività prevalentemente notturna. Infine, oltre ai lupi che sono purtroppo a rischio di estinzione, tra i mammiferi della foresta di latifoglie troviamo il cervo, che inizialmente abitava aree boschive alternate a praterie, ma a causa della pressione dell’attività umana è stato sospinto ad addentrarsi sempre più nella foresta, anche se abita anche aree in cui è presente la macchia mediterranea. Una particolarità di questo animale è che vive in grandi branchi guidati da una femmina anziana.