Scozia: magico tour tra castelli e leggende in compagnia di fate e fantasmi

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    In Scozia un tour tra castelli e leggende è proprio quello che ci vuole per cogliere l’essenza misteriosa ed intrigante di questa fantastica regione, famosa anche per il suo whisky di malto, per le cornamuse e i kilt; preparatevi ad un viaggio tra sterminate distese verdi e scogliere a picco sul mare, dolci montagne e vecchi manieri ed abbazie che nascondono inquietanti segreti. Il nostro tour comincia dal Castello di Stirling, dove Maria Stuarda, a soli nove mesi, fu incoronata regina d’Inghilterra nel 1543; l’altura su cui sono posizionati il castello e l’omonima cittadina è una posizione strategica che permette di controllare l’accesso alle Highlands. Proseguendo si incontra il famoso Castello di Glamis, che è da molti considerato il più infestato dai fantasmi di tutta la Scozia; nel castello, circondato da uno splendido parco, la Regina Madre trascorse la sua infanzia, mentre ora vi risiedono i conti di Strathmore.

    Tra le leggende sui fantasmi del Castello di Glamis, famosa è quella della Grey Lady of Glamis, una dama grigia che svolazza intorno alla cappella del castello e al campanile, mentre assai più divertente è la leggenda del quarto conte di Crawford, che abita una stanza del castello nella quale gioca amabilmente a carte con il divano. Proseguendo verso nord, incontrerete la White Caterthun e la Brown Caterthun, due solitarie fortezze in cima alle colline: nella White Caterthun si trova una pietra magica che, se toccata alla luce della luna, porterà denaro al fortunato avventore. Altre leggende sono legate al vicino Castello di Edzell, nel quale si dice si aggiri una dama bianca; se durante la vostra visita non la trovate, potete consolarvi proseguendo attraverso Dava Moor, una desolata brughiera in cui il re Macbeth incontrò tre streghe nella famosa tragedia shakespeariana. Da qui la strada continua fino a Inverness, da cui si può partire per un’escursione al Castello di Dunrobin, che risale al 1275, e a Culloden, teatro della battaglia nella quale le truppe scozzesi di Carlo Edoardo Stuart furono sconfitte dagli inglesi; si dice che qui, sopra il monumento dedicato ai caduti, a volte appaia il fantasma di un soldato gaelico stremato dalla battaglia, mentre altre volte appaia un altro soldato, con il tartan del clan Stewart.

    Nella vicinanze si trova anche il Loch Ness, il lago che ospita il celeberrimo mostro Nessie; potete cercare di avvistarlo, e nel frattempo visitare il Castello di Urquhart, sulle rive del loch. Se siete interessati al mostro di Loch Ness, potete documentarvi meglio a Drumnadrochit, dove ci sono esposizioni inerenti alla presenza del mostro nel lago; da qui potete proseguire il vostro tour verso l’isola di Skye, nelle Ebridi, che regala panorami e paesaggi davvero mozzafiato ed è famosa per le sue scenografiche piscine delle fate: qui si trova il Castello di Dunvegan, legato alla leggenda di una bandiera fatata, che oggi è costituita dai resti di una antichissima bandiera di seta, che potrebbe risalire addirittura al IV secolo d.C.; si dice che essa sia stata tessuta dalle fate, e che potesse essere utilizzata soltanto tre volte in caso di pericolo dai capoclan MacLeod. Se volete sull’isola potete visitare anche Portree, il centro più grande, che ha un porticciolo davvero caratteristico, e così potrete immergervi ancora di più nella cultura celtica.

    Tornando nella contea di Stirling, potete visitare Callander, località legata a Rob Roy. Intorno a questo abitante delle Highlands realmente esistito sono sorte numerose leggende, che potrete scoprire visitando le terre a lui legate, come il Loch Katrine e Aberfoyle, città alla quale è legata la nostra ultima leggenda. Si dice che il reverendo Robert Kirk dialogava spesso con le fate, e dopo che fu trovato morto su una collina vicina, il suo fantasma apparve invocando aiuto per essere liberato dal mondo delle fate che lo avevano imprigionato; la leggenda narra che successivamente sia stato tramutato in un alto pino che cresce in cima alla Doon Hill, la collina dove era stato trovato il corpo del reverendo, che si può anche raggiungere a piedi.