Sciopero degli hotel il 17 marzo 2011 contro la tassa di soggiorno

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    Sciopero degli hotel il 17 marzo 2011 contro la tassa di soggiorno

    Il 17 marzo 2011 sarà festa nazionale, ma anche giorno di sciopero degli hotel, così è stato annunciato ieri dalla Federalberghi. La causa della protesta è la tassa di soggiorno che è stata imposta a chi alloggia nelle strutture ricettive e che può andare da 50 centesimi a 5 euro a notte. Decisamente troppo anche per gli albergatori, in quanto l’imposta potrebbe dare un ulteriore colpo al settore turistico, già gravemente in crisi.

    Gli albergatori incrociano le braccia: dopo lo sciopero degli aerei del 14,15 e 25 febbraio, anche gli hotel interrompono l’attività per 24 ore.

    Si parla però di un giorno di festa nazionale, perciò non mancheranno gli inconvenienti per chi viaggia. Il motivo addotto dalla Federalberghi è la tassa di soggiorno già attiva a Roma e che a breve potrebbe venire introdotta nelle maggiori città d’arte italiane e in molti Comuni. La tassa, che può variare da 50 centesimi a 5 euro a notte, andrebbe nelle casse dei Comuni e dovrebbe servire a migliorare la manutenzione delle città, a cominciare dalla pulizia delle strade.

    Gli albergatori, però, non sono d’accordo. Saranno i clienti a pagare la tassa, non loro, ma proprio per questo molti turisti potrebbero decidere di ridurre i giorni di vacanza o di cambiare meta e, in un periodo di così forte crisi, questa ulteriore imposta non ci voleva proprio.

    Così gli hotel si sono organizzati per protestare e hanno indetto uno sciopero per il 17 marzo, che essendo per quest’anno un giorno festivo, porterebbe probabilmente molta clientela. Ma, se l’applicazione della tassa verrà confermata, nelle strutture ricettive quel giorno non si accetteranno prenotazioni.

    L’Adoc, Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, è intervenuta proclamandosi sia contro la tassa, sia contro lo sciopero: l’imposta, dichiara, è anacronistica e incomprensibile, mentre lo sciopero va a danno dei soli consumatori e non dovrebbe essere messo in atto. Gli albergatori avrebbero dovuto fin da subito schierarsi apertamente contro la tassa, anziché rimanere vaghi nelle loro opinioni a riguardo.

    Si starà a vedere come si evolverà la situazione, nel frattempo, in vista dello sciopero degli hotel del 17 marzo, sarà meglio informarsi bene prima di programmare la propria vacanza.