Pipilotti Rist in mostra a Milano: l’ex cinema Manzoni diventa Parasimpatico

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    Pipilotti Rist, una delle voci più anticonformiste dell’arte contemporanea, sbarca a Milano con una mostra personale. E ovviamente lo fa alla sua maniera, visto che per l’occasione è stato addirittura riaperto l’ex cinema Manzoni, chiuso ormai da cinque anni. Tutto ciò è stato reso realtà dalla Fondazione Trussardi, che ha scommesso sull’artista svizzera e sulla sua genialità.

    L’esposizione, intitolata “Parasimpatico”, è stata inaugurata l’8 novembre e rimarrà aperta fino al 18 dicembre, una delle poche mostre di Milano ad ingresso libero. Anche per questo motivo vi consiglio di non perderla, ma soprattutto perché la video arte di Pipilotti Rist è coloratissima e visionaria, al limite della psichedelia, ma al tempo stesso profonda e meditativa.

    La mostra raccoglie in tutto nove opere, che si dividono tra lavori storici e lavori creati appositamente per gli spazi dell’ex cinema Manzoni. Ovviamente non esiste una sequenza logica da seguire, ma tutto può diventare arte quando si tratta di Pipilotti Rist, come la scalinata della hall, il foyer del primo piano, perfino la toilette e il bar.

    Significativa la scelta del titolo (il “parasimpatico” è una parte del sistema nervoso): l’artista, infatti, intende connettersi con la parte più profonda degli spettatori e trascinarli in un viaggio a metà tra sogno e realtà, trasformando il cinema in una sorta di corpo e incastrandoci le sue proiezioni, come se fossero parti di un unico organismo vivente.

    Tutto il merito va alla Fondazione Trussardi, che da diversi anni si occupa di riscoprire i gioielli nascosti di Milano e portarli a nuova vita grazie all’organizzazione di mostre straordinarie: ricordate ad esempio la scandalosa Pig Island di Paul McCarthy?

    Una curiosità: sapete perché si fa chiamare Pipilotti? Da Lotti, diminutivo di Charlotte, che è uno dei suoi due nomi, e Pippi Calzelunghe, il simpatico personaggio creato da Astrid Lindgren. E non a caso è stata definita dai critici come “l’incarnazione di una Pippi Calzelunghe contemporanea”. Vedere per credere!

    Informazioni

    • Tutti i giorni dalle 11 alle 21
    • Ingresso libero