Parchi nazionali del Giappone: tra foreste di conifere e spiagge caraibiche

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    I parchi nazionali del Giappone, insieme ai parchi naturali minori, sono ben 378: un dato, questo, che rende bene l’idea del profondo rispetto ed attaccamento che i giapponesi hanno nei confronti della natura, che li porta a preservare le splendide aree panoramiche e gli ecosistemi di tutto il paese, e a promuoverne l’utilizzo per scopi ricreativi e di educazione ambientale. Bisogna poi aggiungere 70 parchi marini e le cosiddette aree pre-parco nazionale, che sono adiacenti ai parchi nazionali e rappresentano zone di grande bellezza da preservare a livello regionale; tutto ciò fa del Giappone uno dei paesi con la più alta frequenza di parchi nazionali al mondo. Scopriamo allora le bellezze naturali che lo stato insulare ha in serbo per i suoi visitatori amanti della natura e delle attività all’aria aperta.

    Uno dei maggiori parchi nazionali del Giappone si trova sull’isola di Hokkaido, ed è il Parco Nazionale di Daisetsuzan: esso è famoso per le sue spettacolari cascate e protegge la catena dei monti Daisetsu ed una grande varietà di flora e fauna locali che comprendono la foresta di conifere ed animali come il macaco e l’orso di Ezo. Il Parco Nazionale di Fuji-Hakone-Izu, sull’isola di Honshu, è un altro tra i parchi più famosi ed importanti del paese: esso è noto per la possibilità di praticare lo scuba diving, e comprende il famoso Monte Fuji, che è la montagne più alta del paese e fa parte dei circa cinquanta vulcani attivi del Giappone, i cinque laghi di Fuji, la penisola di Izu e l’arcipelago di Izu. Rimanendo sull’isola di Honshu, nella parte meridionale si trovano il Parco Nazionale di Chūgoku ed il Parco Nazionale di Shikoku, molto famosi per le splendide dune e spiagge e per le suggestive grotte marine.

    A circa due ore di treno da Tokyo si può visitare lo splendido Parco Nazionale di Nikko, un bellissimo ambiente montano ricco di laghi, cascate, foreste rigogliose e sorgenti termali. Sull’isola di Honshu si trova inoltre il Parco Nazionale di Rikuchu Kaigan, che è stato inglobato all’interno di un nuovo parco nazionale, il Sanriku Fukku, istituito proprio quest’anno per proteggere e rimettere in sesto le aree gravemente colpite dallo tsunami che l’11 marzo 2011 ha tragicamente colpito il Giappone, innescando anche la tragedia nucleare di Fukushima. Sull’isola di Kyushu invece, troviamo invece il Parco Nazionale di Kirishima-Yaku, particolarmente noto per la sua attività vulcanica e per le numerose sorgenti termali: il Giappone è infatti noto per la massiccia presenza di vulcani tra i quali, oltre ai cinquanta attivi già citati, ce ne sono anche 165 ormai spenti; tutti insieme fanno parte della famosa “cintura di fuoco del Pacifico”, a causa della quale il paese è purtroppo soggetto a diversi terremoti ed eruzioni vulcaniche.

    L’arcipelago delle isole di Okinawa ospita il meraviglioso Parco Nazionale di Iriomote, nel quale sono incluse diverse isole minori; non tutti lo sanno, ma il Giappone è circondato da 6.852 isole vulcaniche che nascondono splendide spiagge caraibiche che si affacciano su un mare cristallino e costituiscono inaspettati e meravigliosi paradisi tropicali. Da non dimenticare poi il Parco Nazionale di Jigokudani, sulle Alpi Giapponesi, nel quale una parte è completamente dedicata a 270 macachi che si possono osservare da vicino mentre giocano nella neve e fanno un bagno caldo nella sorgente termale (onsen) all’aperto. Sempre per gli amanti dei climi più freddi, il Parco Nazionale di Shiretoko si estende su una penisola remota del Giappone settentrionale, ed è famoso per la presenza della più grande colonia di orsi di tutto il paese; qui vivono anche gru giapponesi, volpi, aquile di mare e cervi, in un ambiente di rara bellezza nominato Patrimonio dell’Umanità UNESCO.