Migliori destinazioni del 2011: Italia al settimo posto

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    Migliori destinazioni del 2011: Italia al settimo posto

    Mancano ancora due mesi alla fine dell’anno e stiamo già pensando alle migliori destinazioni del 2011. D’altronde se la testa vuole andare in vacanza, si trova sempre un buon motivo per partire. O anche solo per parlarne. Lonely Planet ha stilato una classifica delle mete consigliate per il prossimo anno. Anticipiamo che l’Italia è al settimo posto, grazie soprattutto all’ottima cucina e agli stupendi tesori disseminati lungo la penisola: infatti, molte città italiane sono siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

    Quindi dove andare in vacanza il prossimo anno? La top ten di Lonely Planet è basata su criteri di attualità, emozionabilità, prezzo e un certo fattore X non meglio specificato.

    In classifica si trovano paesi ricchi e famosi come il Brasile, l’Italia e il Giappone, ma anche paesi più piccoli e meno conosciuti come l’Albania, la Siria e Vanuatu.

    D’altronde una cosa è sdraiarsi sulle migliori spiagge del Brasile, un’altra è andare in Siria alla scoperta di Damasco.

    Allora non vi resta che guardare la classifica e scegliere la vostra meta ideale. E magari iniziare a programmare la vostra prossima vacanza!

    Albania, viaggio nei selvaggi Balcani

    Albania

    Fino a poco tempo fa i Balcani erano considerati una meta “only for the brave”. Negli ultimi anni i turisti in Albania sono aumentati e hanno iniziato a far circolare voci su spiagge azzurre, ottima cucina e siti storici tutti da scoprire: un misto tra viaggio avventura e viaggio vecchio stampo. Consigliato per chi considera il viaggio non una semplice vacanza!

    In Brasile, tra samba, calcio e carnevale

    Brasile

    Il Brasile, famoso per la samba, il calcio e il carnevale, è dotato di una joie de vivre tutta particolare. Ma nel 2011 ha più di un motivo per festeggiare: il paese si sta preparando per ospitare la Coppa del Mondo di calcio nel 2014 e le Olimpiadi estive nel 2016.

    Si stanno investendo milioni di dollari per costruire nuovi hotel e modernizzare quelli vecchi, ma soprattutto per le nuove infrastrutture come la linea ferroviaria ad alta velocità tra Rio de Janeiro e San Paolo.

    Capo Verde, non solo mare e isole

    Capo Verde

    Capo Verde non vuol dire solo isolette a largo della costa africana. Sta aumentando l’interesse nei confronti di questo arcipelago che attira sempre più turisti, tra cui molti europei.

    Un paese che sembra nato da una madrea caraibica e un padre africano, in grado di offrire montagne piene di verde, un vulcano accerchiato da nuvole, sport acquatici di qualsiasi tipo e soprattutto tantissimo sole. Non a caso le isole di Capo Verde sono state ribattezzate le “Nuove Canarie”.

    Panama, un ritorno alla giungla

    Panama

    Dopo la crisi mondiale, Panama ha dovuto cambiare il suo stile di vita e tornare alle origini. Per i viaggiatori questo significa un ritorno alle autentiche feste locali, al trekking nella giungla e agli alloggi in capanne sulla spiaggia.

    Il cambiamento climatico e la distruzione dell’habitat cominciano a farsi sentire anche qui, ma la maggior parte del paese rimane ancora incontaminato. Il Darién Gap, considerato uno dei luoghi più selvaggi del mondo, è ancora senza strade e numerose isole panamensi rimangono senza nome o con un unico abitante.

    Bulgaria, montagne e spiagge economiche

    Bulgaria

    La Bulgaria, entrata a far parte dell’Unione Europea, gode adesso di maggiore attenzione, ma in realtà ha sempre avuto ottime destinazioni. Le sue piste da sci hanno un ottimo rapporto qualità-prezzo, ideali per gli europei in cerca di alternative economiche. Nel Mar Nero possono ancora essere trovate belle spiagge di sabbia dorata e antiche città portuali. La sua industria del vino è fiorente e si sta avvicinando sempre di più agli standard europei. Che cosa volere di più?

    Vanuatu, ecoturismo romantico e solitario

    Vanuatu

    Per chi è alla ricerca di esperienze autentiche, Vanuatu è difficile da battere. Troverete montagne imponenti e fragorose cascate, stupende lagune e isole tropicali: tutto lontano dalla folla. Non aspettatevi resort e sfrenata vita notturna: con una buona scelta di alberghi a conduzione familiare, tutti situati, in villaggi tradizionali, il paese è fatto su misura per gli amanti dell’ecoturismo.

    Con 83 isole, avrete solo l’imbarazzo della scelta: da andare subito prima che il segreto venga svelato!

    Italia, salvata da sole, cibo e arte

    Italia

    Nonostante i numerosi problemi che affliggono il nostro paese, l’Italia è ancora uno dei luoghi più belli del mondo. Il cibo è delizioso, il sole non manca, i paesaggi sono stupendi, e soprattutto abbiamo millenni di arte e storia: ci sono 44 siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco, più che in qualsiasi altro paese.

    Ogni regione, poi, ha un carattere preciso e caratteristico, dovuto al fatto che l’Italia, a soli 150 anni dall’unificazione, è ancora un insieme di regioni: il segreto è esplorare l’Italia poco a poco, regione per regione.

    Tanzania, la meraviglia della natura

    Tanzania

    La Tanzania è un luogo di grandi meraviglie: Serengeti, Ngorongoro, Kilimangiaro, Zanzibar sono alcune delle destinazioni più affascinanti di tutta l’Africa.

    Ma potrete ammirare anche grandi mandrie di elefanti, branchi di leoni e santuari scimpanzé. Oppure i tramonti sul fiume Rufiji, quando l’acqua ribolle di ippopotami e coccodrilli. La Tanzania, infatti, ha la migliore fauna selvatica dell’Africa orientale, tra cui rarità come la scimmia di colobus rossa, i rinoceronti neri e la volpe volante di Pemba, concentrate in una collezione senza pari di parchi e riserve.

    Siria, un paese antico e moderno

    Siria

    La Siria sta facendo passi da gigante nella modernizzazione del paese. Adesso i turisti possono sentirsi come pascià, soggiornando in restaurati palazzi ottomani e sorseggiando il cappuccino dopo lo shopping nel souq. Ma con tutta questa modernizzazione è bello vedere che certe cose sono sempre le stesse. I beduini ancora danno il benvenuto ai forestieri accogliendoli in tende di pelle per il tè. Le città vecchie di Aleppo e Damasco rimangono labirinti dove le mappe non funzionano, e il deserto è ancora un grande museo a cielo aperto di tutti gli imperi che si sono succeduti.

    In Giappone tra sushi, sakè e sumo

    Giappone

    Il Giappone ha la cattiva reputazione di destinazione costosa, in cui pochissime persone parlano inglese o un’altra lingua straniera. Ma in realtà, se ci si organizza, può avere un costo accessibile. Prima di andare, comprate un Japan Rail Pass, che consente l’accesso illimitato alla rete di trasporto più sofisticata del paese.

    Purtroppo Tokyo non è riuscita ad accaparrarsi le Olimpiadi estive del 2016, ma la candidatura ha comunque avuto un effetto benefico: un sensibile aumento della segnaletica inglese in tutto il paese. Quindi, se il Giappone è il tuo sogno nel cassetto, questo è può essere l’anno giusto per visitare il luogo di nascita del sushi, del sakè e del sumo.