La regione che ospita questo meraviglioso luogo: benvenuti nel borgo delle acque

Nel centro dell’Italia una regione ospita un borgo, meta ideale per chi cerca pace e relax facendosi cullare dal suono dell’acqua.

La piccola Venezia
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In Umbria c’è un piccolo borgo chiamato “borgo dei ruscelli”. È una frazione del Comune di Foligno ed è attraversato da molti corsi di acqua che, in diversi punti, formano delle piccole cascate con dei laghetti.

Un borgo dove è sempre possibile ascoltare il loro umore dell’acqua in qualsiasi punto in cui ci si trova. Un luogo quasi fiabesco dove passeggiare attraverso casette in pietra, mulini ad acqua e antichi carri.

È avvolto da una storia molto particolare, da molti, considerata  un miracolo. Il borgo stava infatti per essere annoverato nella lista dei borghi abbandonati. Durante gli anni si è spopolato sempre di più.

L’origine di questo piccolo borgo arroccato a 648 metri di altezza risale al XIII secolo. Fu nel ‘900 che, grazie ai mulini azionati dal fiume, Resiglia raggiunge il massimo sviluppo economico.

Un borgo che ha rischiato l’abbandono

Il terremoto del 1997 ha rischiato di farlo diventare un borgo fantasma. L’impegno dei pochi abitanti rimasti ha fatto sì che ritornasse a vivere. Rasiglia, o Piccola Venezia Umbra, oggi è uno dei borghi più visitati da chi cerca pace e tranquillità.

I laghetti e le cascate prendono origine dalla sorgente di Capovena insieme a quelle di Venarella, di Alzabove e al fiume Menotre. Ed è proprio qui che sorge il piccolo borgo. Una meta che si può visitare grazie al lavoro dei volontari del posto.

Un luogo incantato fermo nel tempo avvolto nel mistero di una leggenda. Si narra infatti che un tempo per gli abitanti queste acque erano una vera e propria maledizione perché allagavano tutti i campi tanto da impedire qualsiasi tipo di coltivazione.

Un giorno tutti insieme decisero di porre fine a questa cosa ostruendo la sorgente con dei sacchi di lana. Riuscirono in questo modo a bloccare il flusso. Le acque però continuarono ad uscire defluendo a Rasiglia e regalando al borgo tutti i suoi ruscelli che oggi è possibile ammirare.

Rasiglia
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Oltre alle bellezze del posto la rievocazione di Penelope a Rasiglia nel primo fine settimana di giugno ripropone le antiche attività tipiche di questo luogo. Si incentrano sulla tessitura, facendo partecipare i presenti a tutto il processo.

Successo inaspettato

Si parte dalla tosatura delle pecore fino alla tintura della lana. Un procedimento che viene insegnato anche ai bambini delle scolaresche che durante l’anno raggiungono il borgo per imparare quest’antica arte.

Oggi i turisti sono così numerosi che gli abitanti non riescono a gestirli nel modo più appropriato. Un impegno che ha portato frutti forse inaspettati. Ora tocca alle istituzioni aiutare in modo concreto gli abitanti del borgo.

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