Kashmir tra Pakistan, India e Cina: un tour tra monasteri e vette himalayane

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    Il Kashmir è diviso tra Pakistan, India e Cina: un tour in questa regione dalla sorprendente bellezza vi permetterà di scoprire la sua natura incontaminata, le sue leggende e la sua popolazione, che ancora oggi si dedica alla pastorizia e all’agricoltura realizzando la pregiata lana che poi viene esportata in tutto il mondo. Già la sua posizione la dice lunga sulla bellezza del territorio, dato che il Kashmir si trova nella parte più a nord del sub-continente indiano, tra verdi colline ricoperte da fitte foreste e le maestose vette dell’Himalaya: circondata da cime frastagliate sulle quali si trovano ghiacciai e nevi perenni, la valle del Kashmir è caratterizzata da un reticolato di fiumi e canali che percorrono una verde distesa di campi coltivati e prati adibiti al pascolo; in questa magica terra, alla quale è stato giustamente dato il soprannome di “paradiso terrestre”, le ricchezze non mancano anche nel sottosuolo, dove si trovano tra gli altri anche giacimenti di zaffiri.

    La maggior parte degli abitanti di questa remota e affascinante regione vive nella capitale Srinagar, dalla quale partirà il nostro tour: anziché essere dominata dalle macchine e dai tuc tuc che si fanno largo nel traffico congestionato onnipresente in tutte le città del sud-est asiatico, Srinagar è dominata dalle shikara, tipiche imbarcazioni in legno che solcano le acque lungo le quali la città sorge, ovvero quelle del lago Dal, del lago Nagin e del fiume Jhelum, che a loro volta si dividono in innumerevoli canali. Non solo Srinagar sorge sull’acqua, ma una parte di essa si trova anche nell’acqua, dato che sulle sponde dei laghi Dal e Nagin sorgono numerose case galleggianti dall’aspetto caratteristico e pittoresco: nate originariamente per il volere del governo britannico, sono poi entrate a far parte della cultura locale, tanto che ancora oggi i loro abitanti costituiscono un mondo a parte nel quale vivono una vita molto modesta ma allo stesso tempo davvero affascinante. Un consiglio per i visitatori è di alloggiare proprio in una di queste case galleggianti, e poi di affittare una shikara per fare un giro nel mercato galleggiante, dove si possono acquistare ortaggi, fiori, sete pregiate, tappeti e scatole in legno di noce; ma l’esperienza assolutamente da non perdere è un giro sul lago all’alba o al tramonto, per ammirare le delicate sfumature rosa e arancioni che colorano le acque, mentre gli uccelli planano tutt’intorno in una affascinante coreografia. In città invece non dimenticate di visitare i variopinti mercati, dove trovare sete e scialli ricamati a mano, e i Giardini Mughal, risalenti a circa 400 anni fa, quando l’imperatore Jehangir li fece costruire per la moglie.

    Il nostro tour lascia la valle del Kashmir e prosegue nell’Asia centrale, oltre l’Himalaya, nel territorio del Ladakh: qui si possono ammirare le maestose montagne Namika-la e Fotu-la, affascinanti vette alte circa 4.000 metri che dominano l’incantevole valle dell’Indo, il monastero di Lamayuru e la città di Temisgang, una delle antiche capitali del Ladakh. La valle dell’Indo, insieme alla valle dello Jhelum (citato in precedenza), ospita la maggior parte della popolazione del Kashmir: seguendo il suo corso si incontrano incantevoli ed antichi monasteri come quello di Alchi, caratterizzato da cinque santuari in legno riccamente decorati con dipinti, statue ed incisioni, o come quello di Shey, che si raggiunge percorrendo una ripida scalinata di pietra; da visitare anche il monastero di Tiksé, tra i più belli della regione, il monastero di Shankar, il monastero di Phyang ed il monastero di Spituk, arroccato su uno sperone di roccia dal quale si gode di una vista mozzafiato su tutta la valle dell’Indo. Visitare questi monasteri permette immergersi in una cultura tanto affascinante quanto lontana dalla nostra come quella dei monaci dell’ordine Gelugspa, e di ammirare gli splendidi scenari di una terra senza luogo né tempo, sospesa tra dolci corsi d’acqua ed aspre vette rocciose.

    Si arriva finalmente alla città di Leh, dove visitare il bellissimo Palazzo Reale nel quale risiedeva il re del Ladakh, da cui si gode di una vista davvero spettacolare, la caratteristica città vecchia e numerosi templi buddhisti tra cui il Namgyal Tsemo Gompa. Proseguendo oltre Leh avrete l’opportunità di attraversare il passo di Kardong La, che vanta il primato di essere il passo montano percorribile in automobile più alto del mondo, con i suoi 5.609 metri di altezza; da qui si scende nella verdeggiante valle di Nubra, tra i fiumi Nubra e Shyok, dove si possono ammirare stupendi paesaggi fatti di dune sabbiose e cammelli, interrotti solo da poche abitazioni e dai piccoli e caratteristici villaggi di Hunder e Diksit. Il nostro tour del Kashmir finisce qui, e dopo un ritorno a Leh è il momento di prendere un volo per Nuova Delhi, dalla quale potrete far ritorno in Italia o, perchè no, lanciarvi alla scoperta del caotico fascino della capitale e dell’India del nord, che incanta i suoi visitatori con il fascino di città come Agra, Jaipur e Varanasi.