Inverno a Sharm el Sheikh: 5 buoni motivi per non partire

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    Inverno a Sharm el Sheikh: 5 buoni motivi per non partire

    Pochi giorni fa vi avevamo parlato dei 5 buoni motivi per partire per Sharm el Sheikh in inverno: stavolta, vorrei mostrarvi anche il rovescio della medaglia. Eh già, perchè Sharm è sì una delle destinazioni turistiche più amate in assoluto dagli Italiani, che la scelgono indipendentemente dalla presenza o meno degli squali, ma non è tutto oro quello che luccica. Intendiamoci: come per tutto, dipende dai gusti!

    Mi sembra doveroso fare una premessa: non esiste la vacanza perfetta per tutti, esistono vacanza su misura che, se vanno bene ad alcuni, non incontrano il gusto di altri. Perchè c’è chi ama rilassarsi e fare vita da mare da mattina a sera e chi invece preferisce partire verso mete più avventurose, così come a fronte di vacanzieri che non concepiscono l’idea di fare a meno dell’animazione ci sono persone che sparerebbero volentieri al capo villaggio che tenta di coinvolgerli nell’ennesimo tiro alla fune in spiaggia.

    Insomma, vale sempre il detto ‘il mondo è bello perchè è vario’, perchè è giusto e sacrosanto che ognuno cerchi nella vacanza ciò che più gli piace.

    Detto questo, è anche giusto e sacrosanto che dopo avervi illustrato i fasti di Sharm, vi faccia riflettere su alcuni aspetti che, personalmente, mi hanno lasciata perplessa.

    Clima freschetto da novembre a febbraio

    Parliamo del clima: io sono stata a Sharm a gennaio e siccome non sopporto molto il caldo, l’idea di mettermi felpa, giacca e sciarpa la sera non mi dispiaceva affatto. Però, se pensate di riempire la valigia solo con infradito, pareo e costume, sappiate che dopo le 16 il vento inizia ad alzarsi e l’aria si raffredda molto in fretta, mentre di sera fa decisamente freddo. Dimenticatevi di cene all’aperto a bordo mare, a meno che non vi dispiaccia cenare imbardati con giacca e sciarpa e il rischio di una colite fulminante. Ma soprattutto, dimenticatevi di poter stare in spiaggia dalle 8 del mattino alle 7 di sera.

    E’ tutto finto

    I villaggi turistici di Sharm sono molto belli, soprattutto quelli di ultima generazione: curati, puliti, con svariate piscine, accesso alle spiagge, bar, ristoranti. Peccato che sia tutto finto, e si vede: perchè Sharm è non è un centro abitato che è diventato di moda, ma un agglomerato di resort, hotel, casino e discoteche costruite appositamente per incontrare il gusto dei turisti. Tanto per esemplificare: non troverete case di gente del posto, perchè di fatto non c’è gente del posto, ma solo lavoratori (maschi) stagionali che lavorano nei villaggi.

    Rischiate di incontrare il vicino di casa

    A Sharm ci sono solo due tipologie di turisti: gli Italiani e i Russi. Laddove possibile, le due etnie evitano di mescolarsi, perchè a ognuno piace rimanere tra i propri simili, con le dovute eccezioni. Quindi, a parte l’alto rischio di incontrare in spiaggia il vostro vicino di casa o l’odiato collega, Sharm è tutto un susseguirsi di resort e villaggi approntati per attirare turisti italiani e altri che puntano più al gusto russo, come per esempio parchi del divertimento con cupole in stile moscovita (che nel deserto ci stanno come i cavoli a merenda)!

    Più Italia che Egitto

    Hai voglia raccontare che sei stata in vacanza in Egitto: Sharm di egiziano non ha proprio nulla, è una sorta di microcosmo a sè stante dove pulizia, organizzazione e ambiente sembrano gestiti da una squadra di Svizzeri piuttosto che di Egiziani. Dubito che Il Cairo e il Nilo abbiano la stessa atmosfera. Impossibile anche riuscire a mangiare piatti locali, perchè il must per ogni villaggio è avere uno chef italiano (mai senza spaghetti o risotto) e l’animazione italiana…de gustibus.

    Spiagge chiuse per gli squali

    Infine, un appunto per fare chiarezza sulla situazione allarme squali a Sharm: in seguito agli ultimi avvistamenti, molte spiagge sono state chiuse. La linea di demarcazione è la seguente: i resort che hanno la fortuna di avere una spiaggia che entra in mare gradualmente, possono tenerla aperta fin dove l’acqua diventa profonda. Se la spiaggia, o meglio gli scogli, si butta subito in acque profonde, allora è considerata a rischio.