Hong Kong scompare in nuvola di smog

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    Hong Kong, con i suoi scintillanti grattacieli di vetro e acciaio e la sua verdeggiante e panoramica linea di tram Peak, scompare in una nuvola di smog e polvere. Lunedì mattina gli abitanti si sono svegliati in mezzo ad una coltre grigia senza capire cosa fosse successo.

    Quando furono costruite ed installate le centraline ad Hong Kong, i tecnici stabilirono una quota massima pari a 500. Ma chi poteva immaginarsi che la concentrazione d’inquinanti nell’aria potesse raggiungere e superare questi livelli?

    Invece nell’ex colonia britannica è successo.

    I vertici di Hong Kong e Taiwan hanno chiesto alla popolazione di non uscire di casa ed evitare qualsiasi attività se non strettamente necessaria. Le autorità hanno spiegato che una forte tempesta di sabbia proveniente dal nord della Cina, ha portato sulla città una quantità di gas atmosferici senza precedenti. Un record assoluto negli ultimi 25 anni.

    Ieri alle 17h00 più di sette stazioni di rilevamento segnavano 500, tenendo però conto che le centraline non possono andare oltre questa cifra. Il Dipartimento per l’Ambiente sostiene che il problema sia più grave di quanto si possa pensare.

    La situazione era già critica prima ancora la tempesta arrivasse, già quattro giorni prima tutti i rilevamenti qualificavano il rischio come alto.

    Lo smog potrebbe compromettere un evento sportivo programmato già da tempo e che richiama ad Hong Kong decine di migliaia di persone. Si tratta del torneo internazionale di rugby a 7, sport che è stato da poco ammesso ai giochi olimpici. La situazione verrà monitorata e si verificherà se gli atleti possono gareggiare senza riportare danni alla salute.

    Non è sicuramente il momento migliore per organizzare un viaggio ad Hong Kong, ma se avete già programmato di recarvici fate attenzione perché le mascherine purtroppo sono inutili!