Durante un pic nic nel bosco trovano sotto gli alberi un tesoro di valore: cosa

Trovano sotto gli alberi un tesoro di valore, è successo durante un pic nic nel bosco. Scopriamo insieme questa incredibile storia.

Scoperta durante il picnic
Scoperta durante il picnic – viaggi.nanopress.it

Ancora un incredibile recupero storico avvenuto ad opera di comuni cittadini. In questo 2023 sono stati davvero diversi ed incredibili questi rilevamenti, magari grazie all’utilizzo di strumentazioni come i metal detector. Sempre più cittadini si stanno appassionando a questo tipo di tecnologia. Si inizia per gioco certamente, eppure a volte nonostante non si disponga di strumentazioni chissà quanto all’avanguardia, si riesce ad individuare reperti interessanti. Come nella vicenda incredibile che raccontiamo oggi. Sapete dove è avvenuta?

Sotto gli alberi un tesoro incredibile, lo trovano durante un picnic

Immaginate di stare organizzando un normale e tranquillo picnic e di trovarvi inaspettatamente a recuperare un vero e proprio bottino. Questo è quello che è accaduto ad un gruppo di persone durante una scampagnata. Sotto gli alberi un tesoro incredibile, ed individuato tramite metal detector.

Non è la prima volta in questo 2023 che abbiano notizia di recuperi di questo tipo. Avvenuti casualmente praticamente in tutta Europa. E tutti hanno portato alla luce oggetti interessanti sia da un punto di vista del loro valore storico, che economico.

Il protagonista della vicenda di oggi si chiama Raoul Vlad Suta. Lui stesso racconta la vicenda tramite la sua pagina Facebook proprio in questo mese. E come dargli torto per il suo entusiasmo, avendo scoperto quasi 5.000 € per caso!

sotto-gli-alberi-un-tesoro
Sotto gli alberi un tesoro – viaggi.nanopress.it

Sì, avete letto bene. Ci troviamo a Nojorod in Romania. Un piccolo comune formatosi dall’unione di ben 7 villaggi, nella regione della Transilvania. Ne fanno parte frazioni come Apateu, Les, Sauaieu, Chișirid, Livada Bihor, Nojorid, e Păușa. Suta si trovava in campagna accompagnato da altri due amici, come lui appassionati di rilevamento di metalli.

In tre, avevano infatti organizzato un pic nic nella foresta nella contea di Bihor, nella zona più ad ovest del paese. Di certo in quei momenti i tre amici stavano semplicemente pensando al pranzo, come racconta il nostro protagonista. “Eravamo intenti a mangiare i prodotti freschi raccolti nell’orto quella mattina, accompagnati con pane, prosciutto, pancetta. A tempo perso abbiamo deciso di accendere il rilevatore che avevamo con noi, quando improvvisamente abbiamo colto un segnale”.

Le monete nascoste nella foresta rumena

Suta racconta che allarmato dal suono del metal detector, ha immediatamente messo in funzione la sua pala per meglio esplorare il terreno. Individuando immediatamente una piccola monetina d’argento. Lasciata lì sembrava quasi per caso, come se fosse appena caduta da una tasca.

A questa ne è subito seguita una seconda e poi una terza. Ed altre ancora individuate ad un’altra diversa profondità. A quel punto l’uomo ha chiesto agli amici nel perimetro in cui si trovava, per effettuare uno scavo perimetrale. Sembrava infatti che il metal detector li portasse verso qualcosa che potesse sembrare la bocca di una nave.

Lo scavo ha immediatamente portato alla luce un oggetto. In pratica un vaso, trovato insieme ad alcuni pezzi di ceramica. I tre amici naturalmente increduli per l’incredibile scoperta, hanno immediatamente accantonato il pranzo presi dall’euforia.

Insomma, in totale la spedizione dei tre ha rilevato ben 4.868 monete, del peso totale di circa 3 kg. Suta racconta che attualmente si sta aspettando con precisione il parere degli esperti, ma che è già possibile indicare che si tratta di monete appartenenti al regno di Ladislao II. Si tratta di un sovrano che regno in Boemia nel periodo dal 1471 al 1516, data della sua morte.

monete-di-ladislao-II
Monete di Ladislao II – viaggi.nanopress.it

Il sovrano regnò anche su Ungheria e Croazia. Le monete sembrano essere datate dal 1500 al 1550. Il passo successivo alla scoperta è stato consegnare il bottino alle autorità di Nojorid. La legge rumena stabilisce che in caso di ritrovamenti di questo tipo, si debba obbligatoriamente notificarlo entro 72 ore. E successivamente gli autori della scoperta possono richiedere anche il 30 o il 45% del valore di quanto recuperato.

Insomma, molto diverso rispetto a come funziona nel nostro paese. Bisogna però essere molto precisi. In passato un autore di un ritrovamento nel 2013, ha portato in tribunale nientemeno che il Ministero della Cultura e il Museo Nazionale di Storia rumeni, perché rifiutavano di erogare la ricompensa. Alla fine ha avuto la meglio, aggiudicandosi un indennizzo di ben 32.000 euro.

Secondo la stampa, in Romania quella del metal detector è una vera passione per molti cittadini. Si contano ben 200 permessi per praticare tale attività, solo nella zona del ritrovamento delle monete. Gli appassionati si scambiano informazioni in merito tramite una pagina facebook che conta quasi 25.000 membri.

Impostazioni privacy