Dove dormire tra le cime innevate: i rifugi più belli in montagna

In vacanza d’estate o nei weekend durante l’anno l’imbarazzo è quello di scegliere tra mare e montagna. La settimana bianca, naturalmente, sembra mettere tutti d’accordo e sollevare chiunque da questo imbarazzo. Dove dormire tra le cime innevate, però, resta l’interrogativo che magari si fanno in molti. Ecco di seguito alcuni consigli sui posti migliori.

Chalet in Valle d'Aosta
Valle d’Aosta, sentiero Villair/rifugio Bertone (nei pressi del piccolo villaggio di Le Pré) – Viaggi.Nanopress.it

Scegliere dove dormire tra le cime innevate non sempre è facile. Ci sono tantissimi luoghi e tati chalet degni di nota. In questo articolo cercheremo di elencare quelli che, secondo noi, sono i migliori sotto certi punti di vista. La vacanza in montagna ha sempre un fascino particolare. Diversamente dal mare ritagliarsi del tempo sulle alte vette, spesso innevate, dei monti ci immerge nella natura, consente di lasciare in città tutti i pensieri e la routine quotidiana di vita frenetica.

Ecco dove e perché dormire tra le cime innevate

In montagna il tempo rallenta, ci si può rilassare nella baita al caldo del camino o dedicarsi tra i monti ad attività all’aria aperta, sia solo anche una passeggiata tra la natura e l’aria pulita. Per queste ragioni, scegliere di ritagliarsi del tempo in vacanza in montagna, ci porta a optare per dei luoghi più raccolti ed intimi rispetto ai classici hotel. La scelta, quindi ricade su chalet, baite, rifugi privati.

A più di tremila metri, tra le montagne, sopra la città di Bormio, in Lombardia, affacciato sul Parco Nazionale dello Stelvio, si trova il promo chalet della nostra selezione. E’ lo chalet Levissima 3000, l’alta quota è richiamata già nel nome, proprio a voler sottolineare la caratteristica principe di questo rifugio di montagna. Si tratta di un’esperienza unica realizzata per far immergere, interamente, gli ospiti nella natura del posto.

Bormio in Valtellina
Scena notturna del borgo di Bormio in Valtellina – Viaggi.Nanopress.it

La struttura è fatta di materiali sostenibili locali, le forme e gli spazi sono stati ideati per integrarsi con lo scenario circostante. Lo chalet offre un’incredibile, quanto immersiva, esperienza intima. Pensato e realizzato apposta, ed esclusivamente, per due persone. All’interno del rifugio si trova un letto matrimoniale king size, due poltrone ed una piccola cucina ad isola.

Natura incontaminata e scenari mozzafiato

L’opera è una vera magnificenza dell’architettura moderna. La splendida terrazza, interamente arredata, consentirà di passare momenti rilassanti a contatto con la natura, tra scorci incantevoli e panorami mozzafiato. Nei pressi dello chalet, però, ovviamente, ci sono alcuni spazi, strutture alle quali gli ospiti del Levissima 3000 possono accedere. Un ristorante panoramico ed un solarium sono, certamente, quelli degni di nota per completare una magnifica esperienza.

Per chi invece cerca un’esperienza da vero montanaro, sempre in Italia, in Val d’Ayas, Valle d’Aosta, c’è lo chalet Monterosa. Un villaggio originario del 1300 nel quale, i primi abitanti, costruirono i primi rascard, i classici rifugi alpini. In questo posto, dunque, c’è la possibilità di dormire in quei rifugi, naturalmente, trasformati in chalet molto più confortevoli ed accoglienti, in alcuni casi molto più lussuosi. Una settimana bianca a 1.800 metri di altezza, con la possibilità di scegliere tra uno degli undici chalet a disposizione.

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