Cile: rubati pezzi di ghiacciaio millenario per fare mojitos e daiquiri

Ghiaccio rubato dal ghiacciaio Jorge Montt in Cile
Ghiaccio rubato dal ghiacciaio Jorge Montt in Cile

La polizia cilena ha scoperto il furto di 5 tonnellate di ghiaccio, prelevate abusivamente dal ghiacciaio Jorge Montt nella regione di Aysen, circa 1.700 km a sud di Santiago del Cile. Secondo alcune fonti, la merce rubata sarebbe servita a rifornire i bar di Brasile e Argentina per fare mojitos e daiquiri, visto che in America del Sud è piena estate.

Il conducente del camion frigorifero che trasportava il ghiaccio è stato arrestato per furto, anche se probabilmente è possibile accusarlo di “crimini contro il patrimonio culturale”.

Nel frattempo la polizia sta cercando gli altri membri della società che estrae illegalmente il ghiaccio, il cui valore sarebbe superiore ai tre milioni di pesos (tra i 6.000 e i 7.000 dollari).

Il Cile è un paese strano, dove si trovano alcuni dei ghiacciai più belli del mondo, ma anche deserti privi di oasi (deserto di Atacama) o distese di geyser (El Tatio).

Il Jorge Montt fa parte dei 49 ghiacciai che formano i Campi di Ghiaccio del Sud, in Patagonia, nella parte tra Cile e Argentina. Tra l’altro è situato all’interno del Parco Nazionale Bernardo O’Higgins, una grande area protetta.

Il ghiacciaio in questione è raggiungibile solo via mare, dopo ben quattro ore di navigazione. Il porto più vicino da dove partire è Caleta Tortel, un piccolo villaggio che si raggiunge dopo 128 chilometri di strada sterrata.

Ma vale la pena fare tutto questo sbattimento per un po’ di cubetti di ghiaccio? Lasciatelo in pace, questo povero ghiacciaio, che deve già vedersela con il surriscaldamento del pianeta.