Body Scanner addio: l’Italia farà senza

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    Body Scanner addio: l’Italia farà senza

    Ricordate il dibattito scoppiato qualche mese fa a proposito dei Body Scanner piazzati negli aeroporti? Sarebbero dovuti arrivare anche negli scali italiani di Malpensa e Fiumicino, scatenando le ire di chi pensava che fossero troppo invasivi della privacy.

    Invece non sarà così: infatti l’Enac, ovvero l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, si è espresso negativamente sull’utilizzo dei Body Scanner perchè, al termine delle sperimentazioni, sono risultati troppo lenti e non del tutto affidabili. I controlli tramite Body Scanner avviati a Fiumicino e negli altri aeroporti, nelle parole del presidente Enac Vito Riggio, ‘non hanno portato a buoni risultati perchè ci vuole molto più tempo rispetto alle ispezioni normali’. Finisce così il mito della sicurezza ad ogni costo in aeroporto, dopo che si era parlato di introdurli addirittura in stazione? Di certo c’è che tramonta il mito secondo cui queste apparecchiature, che permettono di guardare oltre i vestiti delle persone in attesa di imbarco, ci avrebbero garantito voli assolutamente sicuri. Invece sembra proprio che le parti del corpo rese invisibili persino ai Body Scanner costituiscano un nascondiglio perfetto, per ogni aspirante terrorista, per nascondere un’arma oppure dell’esplosivo. Largo allora ai vecchi controlli manuali, che non saranno sicuri al 100% ma almeno garantiscono un rapido smaltimento della fila d’attesa. Spenti dunque i Body Scanner a Venezia e Fiumicino, dove sei mesi fa era partita la sperimentazione che costerà, in tutto, ben due milioni di euro.