Arcimboldo in mostra a Palazzo Reale a Milano dal 10 febbraio al 22 maggio 2011

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    Arcimboldo in mostra a Palazzo Reale a Milano dal 10 febbraio al 22 maggio 2011

    Arcimboldo, artista milanese tra Leonardo e Caravaggio è il nome della mostra in programma a Palazzo Reale dal 10 febbraio al 22 maggio 2011. Milano celebra così uno dei suoi pittori più famosi, l’autore delle grottesche Teste Composte realizzate con frutta e ortaggi. Ricordiamo che fino al 13 febbraio sarà possibile visitare anche la mostra di Caravaggio a Palazzo della Ragione, un progetto virtuale con le riproduzioni di 65 capolavori del pittore milanese.

    Secondo il New York Times, Milano si piazza quinta tra le città da vedere nel 2011, e un motivo ci sarà: non solo grazie alla ristrutturazione del Duomo, ormai completata, ma anche per la grande offerta culturale come l’apertura del Museo del Novecento, gratis fino a fine febbraio.

    La mostra su Arcimboldo è, quindi, solo l’ultima di tante iniziative che stanno scuotendo il capoluogo milanese: “Una mostra – spiega il Sindaco Letizia Moratti – nel segno della tradizione, che approfondisce la vita e le opere di un artista milanese che ha avuto grande successo alla corte degli Asburgo. Un uomo che propone un’arte stravagante e di forte impatto e che, partendo dalla scuola di Leonardo, ha saputo sviluppare uno stile personale ed innovativo. Opere che non ci lasciano indifferenti, che ci emozionano, stupiscono e, talvolta, fanno sorridere”.

    Il progetto intende ricollocare l’artista nel contesto d’origine, anche se passò gran parte della sua vita al servizio della corte degli Asburgo, prima a Vienna e poi a Praga, e fornire una panoramica del clima artistico che si respirava nella Milano del ’500. Non a caso, i lavori provengono da musei e collezioni di tutto il mondo e, accanto alle opere di Arcimboldo, ad esempio, sono esposti bozzetti e disegni di Leonardo Da Vinci e Girolamo della Porta.

    I dipinti più celebri sono rappresentati dal famoso ciclo dei Quattro Elementi, realizzato con pesci, conchiglie, uccelli e animali, e da quello delle Quattro Stagioni, dove predominano frutta, ortaggi, fiori e piante. Le pitture bizzarre di Arcimboldo si pongono in un certo modo fuori dalla storia: grazie alla sua immaginazione, l’artista “quasi surrealista” le carica di segni e simboli che difficilmente trovano riscontro nei suoi contemporanei.

    Sono presenti anche le ultime opere milanesi di Arcimboldo, le sue teste reversibili, che devono essere viste al contrario con l’aiuto di specchi: si dice che la Testa reversibile con canestro di frutta ispirò la Canestra di Caravaggio.

    A chiudere il percorso c’è una scultura dell’artista americano Philip Haas: 5 metri di vetroresina ispirati all’opera di Arcimboldo. E se rimane un po’ di tempo, come perdere la Pinacoteca di Brera e il Cenacolo di Leonardo? Alla fine è sempre possibile visitare Milano in un giorno!