Viaggio a Pechino senza visto: possibile in futuro per 72 ore

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    Viaggio a Pechino senza visto: possibile in futuro per 72 ore

    Pechino senza visto? Forse in un vicino futuro. Sembra infatti che sia partita una proposta del genere dal parte delle autorità di offrire ai turisti in transito la possibilità di visitare la città senza dover affrontare le solite trafile burocratiche. Una opportunità per incrementare il turismo in entrata all’interno della Cina, che negli ultimi anni ha sofferto una flessione da questo punto di vista.

    Questa notizia viene dal responsabile della pubblica sicurezza nella capitale cinese, Fu Zhenghua, ma le autorità non hanno confermato ufficialmente: né il ministero, né la Commissione di Sviluppo Turistico a Pechino hanno fornito maggiori dettagli. Ma la proposta è comunque simile a una politica già applicata da altre parti: a Shangai e nelle città vicine come Hangzou e Wuxi viaggiatori in transito possono fermarsi temporaneamente per 48 ore senza bisogno di visto. La stessa cosa nelle zone della provincia di Hainan, nel sud della Cina, dove piccoli gruppi di turisti possono girare liberamente fino a tre settimane.

    La proposta è appoggiata da più parti in quanto una deroga sul visto permetterebbe di aumentare significativamente il turismo in entrata nel paese. Soprattutto se si considera l’importanza di una città come Pechino, il cui aeroporto è scalo di molte rotte internazionali: la possibilità di poter effettuare una sosta per vedere luoghi di alto richiamo come la Città Proibita o piazza Tienanmen senza incorrere in noiose pratiche d’ufficio influirebbe sui programmi di viaggio di molti turisti.

    L’idea di rendere meno severe le pratiche sul visto per favorire il turismo è già stata adottata con successo da grandi città come Tokyo, Kuala Lumpur e, come abbiamo visto, la stessa Cina. Un paese che ha visto aumentare il numero dei suoi turisti in uscita e diminuire quelli in entrata: soprattutto dopo il boom delle Olimpiadi del 2008 il numero dei turisti stranieri è calato di anno in anno, mentre è aumentato quello dei cinesi che viaggiano all’estero.

    La proposta arriva all’indomani di una serie di misure rigide sull’immigrazione varate dall’ufficio di pubblica sicurezza della città. Questo per sottolineare ai cittadini come nonostante un nuovo atteggiamento di apertura verso gli stranieri non voglia favorire un abuso da parte di chi approfitterebbe di un’eventuale nuova politica anti-visto. E allo stesso tempo si rassicura che Pechino non è assolutamente contro gli stranieri, ma anzi li si vuole invitare a venire. Quello che conta è dare una spinta al turismo: e una disposizione del genere, a sua volta, potrebbe favorire anche i rapporti diplomatici e quelli di commercio con gli altri paesi.

    Foto da Flickr