Ventesima tappa Giro d’Italia 2011: da Verbania a Sestrière

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    Parte da Verbania la penultima tappa del Giro d’Italia 2011, che si concluderà domenica 29 maggio con l’arrivo a Milano. Prima di giungere al traguardo e scoprire chi si aggiudicherà la maglia rosa, la corsa torna da dove è partita quasi 20 giorni fa, ovvero in Piemonte.

    La ventesima tappa arriva a Sestrière, tra le montagne olimpiche, toccando nuovamente Torino, città di partenza del Giro 2011.

    La partenza avviene invece sulle sponde del Lago Maggiore, a Verbania, città nata solamente nel 1939 e dalla quale si possono raggiungere le splendide isole del lago, in particolare l’Isola Bella con i suoi giardini e i suoi palazzi barocchi.

    La ventesima tappa del giro prosegue sul Lago d’Orta passando per Orta San Giulio. Nel lago si trova l’omonima isola, nella cui chiesa giacciono le spoglie del santo.

    Scendendo verso Torino si passa per San Mauro Torinese, comune limitrofo alla città e molto interessante per la sua torre neogotica edificata nell’Ottocento e per il Castello di Sambuy con l’adiacente parco di notevoli dimensioni.

    Oltrepassato il capoluogo piemontese i corridori passeranno a Venaria Reale, da dove, circa tre settimane fa, è partita la grande corsa per la conquista della maglia rosa.

    Proseguendo verso la Val di Susa, il Giro passa ai piedi della magnifica Sacra di San Michele, abbazia del X secolo eletta monumento simbolo del Piemonte e dalla suggestiva posizione.

    A Susa, centro che dà il nome alla valle, si trovano molti edifici di grande interesse storico, come la chiesa di San Francesco, che pare sia stata edificata in seguito al passaggio di San Francesco d’Assisi. La città ha origini romane e portava l’antico nome di Segusa.

    A Sestrière termina questa tappa, proprio in una delle più famose stazioni sciistiche del comprensorio della Via Lattea. Siamo sulle montagne olimpiche, che nel 2006 hanno ospitato le Olimpiadi Invernali. Anche d’estate questi luoghi sono meravigliosi per qualche bella escursione. Provare per credere!