Una fortezza avvolta da misteri e leggende da visitare nella bella Sicilia

Una fortezza molto particolare avvolta da misteri e leggende da visitare nel cuore della bellissima isola siciliana.

Fortezza
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Tra i tante edifici storici che si possono incontrare passeggiando nella bellissima Sicilia ce n’é uno particolarmente affascinante conosciuto anche come castello manfredonico. Si erge su una rupe isolata ed è avvolto da misteri e leggende.

Oggi è una delle mete da tenere presenti quando ci si trova sullisola. Il Castello di Mussomeli fu edificato tra il 1364 e il 1367 evoluto da Manfredi III Chiaramonte. È un edificio molto imponente ed è un esempio tra i più affascinanti di architettura medievale gotica.

La posizione del maniero è isolata e domina su tutta la pianura siciliana. Uno degli aspetti più affascinanti è sicuramente, non solo la sua posizione, ma il modo in cui la struttura si fonda armoniosamente con la roccia e la natura che lo circonda.

La fortezza e le leggende

La sua posizione un tempo era strategica, Non era però solo difensiva, ma un simbolo della ricchezza e del grande potere della famiglia dei Chiaramonte i signori di Mussomeli. Oggi il castello è aperto al pubblico ed è uno degli edifici più interessanti da visitare.

E come tutti i castelli anche questo è avvolto da misteri e leggende. Una tra queste è particolare e racconta la storia di tre donne che morirono murate vive. La leggenda narra che tre sorelle vennero lasciate in una stanza segreta dal padre nel momento in cui partì per la guerra.

Murarono la porta per la loro sicurezza, ma al suo ritorno le trovò morte per la mancanza di cibo. Ma non è l’unica triste vicenda che aleggia tra le mura del castello. Si tratta della storia di Laura Lanza. La Baronessa Carini venne uccisa dal padre, sorpresa insieme al suo amante, alla presenza del marito.

Castello siciliano
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Una storia triste che, ancora oggi, commuove chi l’ascolta. Altra leggenda che si cela fra le mura di questo grande maniero ricorda Don Guiscardo de la Portes, uno spagnolo al servizio del Re di Sicilia. Fu ucciso in battaglia e, si narra, cha, ancora oggi il suo fantasma si aggiri per le sale del castello.

Il restauro

E non sono le sole che si legano ai misteri che circondano la fortezza. Queste, insieme a molte altre, contribuiscono a rendere unica e magica l’atmosfera dell’antico edificio. Nel tempo il castello venne, più volte, abbandonato al suo destino.

I vari restauri lo hanno riportato all’antico splendore. L’ultimo ha avuto inizio nel XXI secolo ed ha richiesto un investimento di ben 2.2 milioni di euro. I lavori hanno mantenuto la sua struttura antica portando alla luce quei dettagli che il tempo aveva nascosto. Oggi è possibile fare un salto nel passato attraversando il suo grande portone d’entrata.

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