Treno, pioggia di multe per tutti: se ti beccano così è finita | Ti sganciano 200 euro

Treno, una multa di €200 per via di un biglietto sporco di crema per le mani. È accaduto in Val di Susa a una giovane che è stata persino minacciata dal controllore.

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Si può prendere una multa solo perché un biglietto ferroviario risulta essere sporco? A quanto pare sì e bisogna fare molta attenzione: le sanzioni sono salatissime.

Treno, multa da €200 a causa di un biglietto ferroviario sporco

È accaduto qualche anno fa a una giovane ventiquattrenne che viaggiava su un treno di Trenitalia tra Bussoleno, in Val di Susa, e Torino.

Un controllore a dir poco zelante ha multato la ragazza, Lidia Malcotti, a causa del biglietto sporco di crema per le mani: questo è bastato affinché il biglietto risultasse manomesso. La multa da pagare è stata a dir poco salata: ben €204,60, o meglio il prezzo del biglietto più la sanzione di €200 e la minaccia, per altro, di una denuncia per truffa alle Ferrovie.

L’intervento della polizia ferroviaria non è servito a nulla. Dopo accurati controlli, infatti, quest’ultima ha effettivamente affermato che il ticket era stato correttamente timbrato alle obliteratrici quello stesso pomeriggio alle 15:37 alla stazione di Torino Porta Nuova.

Crema per le mani sul biglietto del treno, il controllore minaccia di truffa alle Ferrovie

La ragazza aveva deciso insieme al suo amico Lorenzo di raggiungere Bussoleno per rivedere gli ex compagni di liceo e partecipare a un evento culturale. Una volta timbrato il biglietto a Torino e salita sul treno, aveva poi strofinato le mani, screpolate per il freddo come spesso accade nella stagione invernale, con della crema apposita.

E sarebbe stato questo lo strano e assurdo motivo che l’ha portata a beccarsi una multa.

Il controllore avrebbe trattenuto il biglietto della giovane, restituendo invece tranquillamente quello del suo amico, invitandola in un secondo momento a seguirlo. Il ferroviere avrebbe poi chiesto i documenti e accusato Lidia di aver cercato di truffare le Ferrovie usando della colla per manomettere il biglietto e riutilizzarlo successivamente.

Non è servito a nulla cercare di spiegare che in realtà si trattava semplicemente di crema per le mani.

Quando è intervenuta la polizia, chiamata da Lorenzo una volta resosi conto della situazione, Lidia aveva già pagato la multa perché minacciata dal controllore di denuncia e aumento della sanzione. Gli agenti hanno però confermato la validità del biglietto.

La vicenda portata in Parlamento

A questo punto la giovane ventiquattrenne ha deciso di presentare la sua assurda vicenda al consigliere regionale Antonio Ferrentino che ha portato il fatto in Parlamento. Dopo il suo intervento, Trenitalia ha convocato il controllore.

Sicuramente, per un caso del genere, a poco potrebbero servire le scuse. Il consigliere ha reputato il comportamento del ferroviere eccessivamente autoritario e piuttosto maschilista, tanto da poter addirittura essere licenziato.