Sta per entrare in acqua ma risale in un secondo: cosa c’era sotto di lei

Qualcosa da brividi sotto di lei mentre entra in acqua. Sapete di che si tratta? Vediamo insieme l’incredibile storia.

Sta per immergersi in acqua
Sta per immergersi in acqua – viaggi.nanopress.it

Paura in acqua per questa donna. Una storia che mette i brividi al solo pensiero e diventata virale grazie ad un filmato che circola sul social TikTok. Cosa sarà mai successo a questa donna in procinto di entrare in acqua? Scopriamolo insieme nel racconto di oggi.

Una donna vede qualcosa da brividi in acqua, di che si tratta?

Sono molte le persone che amano le immersioni in acqua. Soprattutto in questo periodo con le temperature che consentono delle belle sessioni di esplorazione del fondale. Certo per avventurarsi in profondità sono necessarie diverse cautele. E bisogna essere anche piuttosto esperti.

Quella dell’immersione subacquea non è certo uno sport adatto a tutti. Richiede resistenza fisica, allenamento, una certa agilità nel movimento e naturalmente essere degli eccellenti nuotatori. Non deve mancare anche una certa prontezza di riflessi. Quella che è decisamente stata salvifica per la donna protagonista di questa vicenda.

Si stava infatti preparando ad una immersione. Ce lo svela il video diventato virale su TikTok. Pronta, con la muta e le pinne indosso, la sportiva sembrava pronta a scendere in acqua, quando ha notato qualcosa da brividi sotto di lei. Si è trattato di un attimo, un rapido bagliore sulla superficie dell’acqua.

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Qualcosa da brividi – viaggi.nanopress.it

Sufficiente però a metterla in allarme decidendo di verificare. Le è dunque bastato infilare rapidamente la testa in acqua per risalire velocemente e aggrapparsi alla scaletta dell’imbarcazione che la trasportava. Ad aspettarla sott’acqua…uno squalo!

Uno squalo pronto ad attenderla

Sono quegli attimi che ti salvano la vita oseremmo dire. Forse se la donna non avesse verificato, l’epilogo della storia avrebbe potuto essere molto diverso. Ed è infatti la testa dello squalo a bocca spalancata a mostrarsi subito dopo fuori dall’acqua.

Uno spavento tremendo per la sub, insieme all’ovvio sollievo per averla scampata bella. In realtà la situazione è molto curiosa. Sappiamo che gli squali di norma non attaccano intenzionalmente l’uomo. A meno che non si sentano minacciati per primi o non sentano sangue nelle vicinanze, magari durante una sessione di pesca subacquea.

In questo caso è difficile stabilire cosa sia accaduto. Forse l’animale ha percepito un’invasione del suo habitat, magari era infastidito dall’imbarcazione. In questo caso possiamo dire tutto è bene quel che finisce bene.

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L’attacco dello squalo – viaggi.nanopress.it

Quella dell’aggressione di uno squalo rappresenta una delle paure più grandi di chi ama nuotare in mare aperto. In realtà però, negli ultimi anni vicende di questo tipo non sono molto frequenti. Vero che la pandemia ha decisamente impedito determinati tipi di incontri, ma le statistiche ci dicono che lo scorso anno solo 108 casi in tutto il mondo parlano di un incontro tra uomini e squali. Di questi solo 57 si sono conclusi con un morso (colpa dell’azione umana), e solo 5 hanno provocato la morte della vittima.

Che cosa si intende per azione umana? Sbagliando in molti cercano erroneamente il contatto con questa specie marina. Che ovviamente reagisce così come farebbe con una preda qualsiasi. In generale infatti gli squali sono animali molto solitari. Il rischio di venire morsi rimane dunque molto basso se ci si occupa dei fatti propri in acqua.

La prudenza non è mai troppa però, perché spesso possono accadere eventi che esulano dalle statistiche. Il consiglio generale è quello di non avventurarsi in acque popolate da squali in solitudine. Non c’è da temere per il nostro paese. Sebbene nell’ultimo periodo siano stati avvistati degli esemplari in alcune zone, la loro presenza non è certo una caratteristica dei nostri mari.

Sarà però molto interessante capire cosa accadrà nei prossimi anni. I recenti danni al pianeta per colpa dell’azione umana stanno provocando diversi cambiamenti climatici. Questo provoca un effetto a catena, come anche diverse temperature acquatiche. Le specie sono spesso costrette a migrare per trovare habitat a loro più consoni. Vedremo un giorno squali anche nelle nostre coste per via del clima? Solo il tempo ce lo saprà dire.

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