Sedili reclinabili in aereo? Sì ma a pagamento

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    Sedili reclinabili in aereo? Sì ma a pagamento

    Poter usufruire di sedili reclinabili in aereo potrebbe diventare un optional a pagamento: almeno secondo quanto riportato dall’autorevole Wall Street Journal, che riporta la volontà, da parte di alcune compagnie aeree statunitensi, di aggiungere un sovrapprezzo per alcuni servizi di bordo.

    A farne le spese è ovviamente la comodità, perchè i voli non sono certo uguali e, soprattutto, non hanno la stessa durata: un conto è dover rimanere seduti per un’ora o due al massimo, un altro è dover attraversare l’oceano o un continente, rimanendo a bordo per 8 o più ore.

    Il primo a lanciare un’idea simile, come al solito suscitando un mare di polemiche, è stato il ben noto Michael O’Leary, patron di Ryanair: dalle toilette a pagamento ai posti in piedi in aereo, il vettore low cost ha lanciato la moda dei servizi a pagamento.

    C’è l’adeguamento del prezzo del carburante, e possiamo capirlo: c’è la concorrenza dei vettori low cost che si fa sempre più marcata e il conseguente abbassamento delle tariffe dei biglietti aerei che, a dirla tutta, ci fa pure piacere.

    Insomma, le compagnie aeree stanno cercando ogni spiraglio per recuperare soldi e di conseguenza ogni scusa è buona: i vettori a stelle strisce vorrebbero far pagare non solo i sedili reclinabili, ma anche per procedere più velocemente all’imbarco e per la possibilità di ordinare a bordo una bottiglia di champagne.

    Eh sì, perchè i numeri sono incredibili: lo scorso anno le commissioni su bagagli, cuscini e snack hanno rappresentato il 5% dei ricavi del settore, per darvi un’idea una cifra di 22 miliardi di dollari.

    Quindi preparatevi a pagare, e a pagare salato visto che solitamente i prezzi degli extra sono sempre alle stelle, non per dormire in aereo in una suite extra lusso, ma semplicemente per poter reclinare il sedile!