Reclinare i sedili in aereo: la lotta continua con i salva ginocchia

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    Reclinare i sedili in aereo: la lotta continua con i salva ginocchia

    Reclinare i sedili in aereo è sempre stata una lotta. Ancora una volta, si tratta di una questione di senso civico: la spazio libero dell’uno (che reclina il suo sedile) termina sulle ginocchia dell’altro, che quindi perde in automatico il suo spazio. Ed è proprio prendendo spunto da questo principio che un passeggero americano, qualche giorno fa, durante un volo tra Newark e Chicago, si è seduto in fila 12 di un volo della United Airlines e in difesa delle sue ginocchia ha sistemato un oggetto di modesto ingombro (del costo di circa 16 euro), per impedire al passeggero antistante di invadere il suo spazio con il sedile reclinato. Del resto lui, voleva soltanto poter lavorare comodamente con il suo tablet!

    Questo insolito e quanto mai geniale oggetto ‘ripara ginocchia’, si chiama ‘Knee Defender’: è stato inventato nel 2003 ed è formato da due ganci a forma di U che si applicano ai lati del tavolino estraibile per creare uno spessore che blocca il sedile davanti.

    E sin dai suoi esordi, questo marchingegno ha creato non pochi problemi: il volo 1462 diretto a Denver è stato costretto ad atterrare senza preavviso a Chicago, per far scendere i due passeggeri, entrambi di 48 anni, che si erano letteralmente azzuffati: lui non aveva assecondato l’invito della hostess di togliere il paraginocchia, mentre lei che voleva reclinare il suo sedile, ha tirato un bicchiere d’acqua sul volto dell’insopportabile ‘compagno di volo’.

    Nonostante questi episodi si verifichino con una certa frequenza, la Federal Aviation Administration finora non ha proibito ufficialmente l’utilizzo dei ganci. Nel frattempo le compagnie aeree si stanno consultando con l’obiettivo comune di trovare un provvedimento risolutore.

    Ma chi è stato l’inventore dell’oggetto della discordia?

    Si tratta di Ira Goldman, un imprenditore alto 1.90, che ha avuto la brillante idea del Knee Defender proprio durante un volo, quando per difendere lo spazio vitale per le sue lunghe gambe, aveva infilato un ombrello nel tavolino estraibile. Come si suole dire, ecco come trarre del positivo da un’esperienza negativa!

    In questi giorni di fermento, le vendite del para ginocchia sul sito Gimko si sono incredibilmente impennate. Complice lo sfinimento dei viaggiatori sempre più costretti a volare in spazi troppo ridotti, anche per tratte di diverse ore. Attualmente questa è la prima causa di lite ad alta quota, prima ancora dell’aria condizionata, dei bagagli, della toilette e della luce.

    Basti pensare che dai 78.7 centimetri di compagnie europee come British Airways e Lufthansa che rientrano nei canoni medi, si scende ai 73,7 delle compagnie aeree del Sud della Cina. Alcune compagnie low cost come Ryanair e Spirits Airlines hanno risolto il problema in maniera drastica, senza pensare troppo al comfort dei propri passeggeri, rendendo i sedili fissi.

    Come si comporteranno tutte le altre compagnie, nell’immediato futuro?