MAI incellofanare il bagaglio prima di partire, è un grave errore: smetti di farlo

Incellofanare il bagaglio prima di partire è una pratica ancora utilizzata per proteggere sia la propria valigia sia il suo contenuto. Farlo potrebbe sembrare vantaggioso, eppure non è proprio così. Ecco perché dovresti smettere.

incellofanare il bagaglio
Bagaglio – viaggi.nanopress.it

Quante volte siamo arrivati in aeroporto e abbiamo avuto modo di vedere qualcuno con la propria valigia completamente avvolta dalla pellicola? Sicuramente molte, e forse lo abbiamo fatto qualche volta anche noi.

I motivi che spingono i viaggiatori a incellofanare i bagagli sono per lo più legati alla sicurezza. Tuttavia ci sono molte ragioni per cui questa pratica diffusissima andrebbe evitata.

Incellofanare il bagaglio prima di partire: un errore che molti fanno

Ancora oggi si incontrano ai vari gate numerosissime persone che scelgono di avvolgere la propria valigia nel cellophane per proteggerla da eventuali danni. Durante il tragitto infatti il bagaglio potrebbe ammaccarsi o sporcarsi, oppure una volta atterrati potrebbe essere bagnato da pioggia o neve.

Ma il terrore più grande di ogni viaggiatore è sicuramente scoprire che la propria valigia è stata in qualche modo manomessa. Molto spesso, purtroppo, accade ancora che qualche malintenzionato adocchi una valigia in particolare e che possa mettere sotto sopra il suo contenuto per cercare qualche oggetto per lui di valore. Un bagaglio cellofanato, in questo caso, è di sicuro più complicato da aprire e potrebbe spingere il ladro di turno a lasciar perdere.

Ma fare tutto questo vale davvero la pena? Quanto è effettivamente conveniente avvolgere i propri bagagli nella pellicola?

Incellofanare la valigia prima di partire conviene? Non sempre o quasi mai

Partiamo dal presupposto che sono veramente poche le volte in cui possiamo dire che durante un volo abbiamo riscontrato gravi danni alle nostre valigie o a ciò che era contenuto al loro interno. La maggior parte delle volte si tratta solo di qualche graffio involontario o piccole ammaccature che di certo rappresentano danni di poco rilievo rispetto ai costi delle pratiche di incellofamento (dai 5 ai 10 euro).

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Bagagli incellofanati – viaggi.nanopress.it

Un altro aspetto da non sottovalutare è quello dell’ “eccessiva protezione”: un bagaglio troppo protetto, avvolto eccessivamente nella pellicola, può attirare di gran lunga più sguardi rispetto a uno non cellofanato. Potenziali ladri potrebbero così avere la conferma che all’interno di quel bagaglio tanto protetto si possano nascondere interessanti oggetti di valore che vale la pena cercare di rubare.

Infine ricordiamoci del grave problema dell’inquinamento da plastica.

Solo nel recente 2019 i costi della produzione di plastica hanno raggiunto i 3.770 miliardi di dollari per società, una cifra considerevole che secondo il WWF potrebbe raddoppiare già a partire dal 2040.

Ciò non farà altro che affermare ancora di più il pericoloso sistema incentrato sulla plastica che tutti i governi e i cittadini sembrano ad oggi adottare con fin troppa inconsapevolezza, e aumentare la presenza di plastica dispersa e accumulata in mare.

Bisognerebbe quindi ricorrere il meno possibile all’utilizzo della plastica non sostenibile, specie in questo caso in cui non sembrerebbe per nulla essere indispensabile. Se vogliamo essere certi di non essere derubati dei nostri oggetti più cari, basta portarli con noi all’interno del bagaglio a mano; se vogliamo essere certi che nessuno aprirà mai la nostra valigia, potremmo optare per lucchetti o combinazioni numeriche.