La Spiaggia di Su Sirboni, uno scrigno naturale dell’Ogliastra

La Spiaggia di Su Sirboni è un angolo della Sardegna che racchiude storia, cultura nella regione dell’Ogliastra.

Spiaggia di Su Sirboni
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La Spiaggia di Su Sirboni offre un paesaggio dalla natura rigogliosa e da testimonianze storiche molto significative. Gli scogli raccontano la storia dei Nuragici che abitarono questa zona e gran parte dell’entroterra dell’isola.

La Sardegna fu, anche, bersaglio da parte dei saraceni grazie ai grandi spazi da poter colonizzare e saccheggiare. La zona dell’Ogliastra è famosa per le tradizioni culturali come i canti polifonici a Tenores, oggi riconosciuti come come patrimonio culturale immateriale dall’Unesco.

E l’artigianato locale da apprezzare, in particolare, per i tessuti lavorati ancora a telaio o i prodotti in ceramica, grande vanto dei maestri sardi. L’esperienza che si può vivere in questa parte della Sardegna sarà sicuramente unica.

E’ la meta da scegliere da quei viaggiatori che ricercano l’autenticità della cultura e della tradizione del posto, e Su Sirboni mantiene in toto questa promessa. Si trova lungo la costa centro – est dell’isola. Ed è il luogo ideale per chi cerca un angolo di natura incontaminata.

La meta ideale per chi ama la natura selvaggia

La sua particolarità è quella di essere circondata da rocce dal colore rosso fuoco. Il loro contrasto con il blu del mare regalano alla spiaggia un ambiente unico dall’aspetto selvaggio e tranquillo. La sabbia è bianca e finissima.

L’acqua è pulita ed è un invito a tuffarsi per fare lunghe nuotate rinfrescanti. La spiaggia non offre servizi, per questo è la meta dedicata a chi ama la semplicità, la riservatezza e la natura selvaggia.

La caletta si trova a breve distanza da Cardedu. Si raggiunge attraverso un sentiero che regala paesaggi magnifici. L’esperienza che si vivrà sarà indimenticabile e permetterà di immergersi nella natura su una spiaggia tra le più belle della Sardegna.

Una meta da raggiungere durante la mattinata, il momento ideale in cui trovarla meno affollata e più tranquilla. I suggerimenti di chi l’ha visitata consigliano di organizzare la visita con anticipo.

Sardegna
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E consigliano un abbigliamento comodo e acqua in abbondanza. Nonostante la mancanza della maggior parte dei servizi è possibile, comunque, partecipare ad attività di mare come il nuoto e lo snorkeling.

La difesa dell’ambiente

Il periodo migliore per pianificare una visita in questa bellissima spiaggia sono la primavera e l’autunno. E’ una zona protetta per cui è fatto divieto dalla Protezione Ambientale di raccogliere piante o distruggere la flora del posto.

E’ anche richiesto a tutti i visitatori di non lasciare alcun tipo di rifiuto perché la spiaggia rimanga pulita. La flora offre piante come il mirto, il lentisco, il corbezzolo e l’erica. Per la fauna, il cielo si popola di gabbiani reali e di cormorani.

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