L’isola di Santo Spirito a Venezia è in vendita: chi la comprerà?

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    L’isola di Santo Spirito a Venezia è in vendita: chi la comprerà?

    Ormai è ufficiale: l’isola di Santo Spirito nella laguna di Venezia è in vendita. La notizia è stata data dalla società Poveglia, attuale proprietario, che ha incaricato l’immobiliare Colliers International di trovare un acquirente. L’isola è stata abbandonata nel 1960 e al momento si trova in un tale stato di deterioramento che è impossibile visitarla.

    Da circa un anno, però, sono in corso i lavori di consolidamento del vecchio convento, che nei secoli passati ospitò prima i Cistercensi e poi gli Eremitani. Ma soprattutto, grazie al nuovo piano urbanistico approvato sei mesi fa dal comune di Venezia, è possibile realizzare 4.500 mq di nuove costruzioni, senza contare il recupero di quelle precedenti. Una domanda allora sorge spontanea: chi la comprerà?

    L’isola di Santo Spirito è stata venduta nel 2003 dal Demanio al gruppo Poveglia, che adesso vorrà ricavarci una bella plusvalenza. L’isola, come abbiamo già detto, non si trova in buone condizioni, ma la bellezza di Venezia attirerà sicuramente qualche investitore straniero. Senza considerare il fatto che si trova in una posizione strategica, a dieci minuti di motoscafo da piazza San Marco e a cinque dal Lido.

    Le prime indiscrezioni parlano di un mega albergo destinato a vip e celebrities (d’altronde, in un’isola del genere, la privacy sarebbe assicurata al 100%), ma c’è chi non esclude la possibilità che cada nelle mani di un miliardario russo o di un ricco emiro: in questo caso è più probabile che diventi una residenza privata.

    L’isola, a metà strada tra la Giudecca e il Lido, è un piccolo gioiello da recuperare: non a caso ospitava le delegazioni diplomatiche ai tempi della Repubblica marinara. Il prezzo non è stato reso noto, ma si presume che sia altissimo: la possibilità di costruire a Venezia è un’opportunità più unica che rara. Chi sarà il primo a farsi sotto? Oltre a russi e arabi, scommetterei anche su indiani e cinesi. O magari su una star di Hollywood.