Invasione vespe, sempre più numerose in Italia: quali sono le zone a rischio

L’invasione di vespe si fa sempre più insistente in Italia. Ecco le zone a rischio dove sono più presenti.

invasione di vespe
Invasione di vespe – viaggi.nanopress.it

Con l’arrivo della bella stagione è più frequente incontrare insetti che si nutriscono di polline e di succo che viene estratto dai frutti.

Sebbene molti fastidiosi, alcuni di questi insetti sono benefici per l’uomo, in quanto tendono a salvare l’ecosistema.

L’invasione di vespe si fa sempre più frequente in Italia: ecco le zone a rischio

Tra questi insetti che sono innocui per l’uomo, anche se in pochi lo sanno, ci sono le api che grazie al loro lavoro, fanno crescere fiori e verde intorno a noi.

Si dice spesso che quando l’ultima ape finirà il suo lavoro, il mondo scomparirà, in quanto grazie al loro impegno, il pianeta continua a sopravvivere.

Questo perché, durante l’impollinazione, le api trasportano polline e nettare e garantiscono la nascita di alcuni fiori e piante.

In questo modo, nel mondo ci sono tanti ecosistemi diversi che ci aiutano anche dal punto di vista salutare.

Le api, non sono pericolose se le si incontrano in quanto attaccano solo quando si sentono minacciate.

Invasione di vespe in Italia: ecco le zone a rischio
Ape – viaggi.nanopress.it

Inoltre, di certo non amano pungere l’uomo, per via del fatto che quando lo fanno, il pungiglione che fa parte del loro corpo si stacca e quindi muoiono all’istante.

Diversamente, degli insetti che spesso vengono confusi con l’ape sono le vespe, che invece possono pungere l’uomo più volte.

Per via di questo particolare, spesso le api vengono scambiate dall’uomo come pericolose e in grado di pungere.

Ma è la vespa, che tende ad attaccare l’uomo e in Italia si fa sempre più frequente la sua presenza.

La pericolosità della vespa

Questi insetti, sono in grade di alterare le biodiversità e l’ecosistema di un luogo e in particolare due specie di vespe stanno aumentando nel nostro Paese.

Queste, altro non sono che varietà di calabroni e la più avvistata in Italia è la vespa velutina chiamato anche, per l’appunto, calabrone dalle zampe gialle.

La sua origine è del Sud-Est Asiatico, in India, Indocina, Cina ed Isola di Giava ma ultimamente è arrivata anche qui da noi.

Le regioni maggiormente colpite dall’invasione di queste vespe sono l’Emilia-Romagna e la Liguria.

Questo accade perché molte colonie di vespe che provengono dalla Francia e dal Portogallo, si sono spostate fino al nostro territorio alterando in maniera non positiva la biodiversità.

Invasione di vespe in Italia: ecco le zone a rischio
Vespa velutina – viaggi.nanopress.it

La puntura di questo insetto, provoca reazioni cutanee e di diverso pericolo a secondo del veleno iniettato.

Diversamente dalle api, che aiutano il pianeta, la vespa velutina si ciba di parassiti che possono risultare velenosi.

Ma, queste vespe, hanno tra le loro prede principali proprio le api, e questo provoca un danno in quanto considerate un perno della biodiversità.

Di conseguenza, le vespe, non solo provocano danno all’uomo dal punto di vista cutaneo qualora si venisse punti, ma fanno fuori anche gli insetti impollinatori per eccellenza provocando seri danni al pianeta.

Per evitare che queste vespe si diffondano, è stato presa un’iniziativa che prevede il contenimento di focolai specie nelle zone marine dove l’intero ecosistema potrebbe essere attaccato.

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