India: Taj Mahal ingiallito a causa dell’inquinamento

Taj Mahal in India
Taj Mahal in India

Per l’India il Taj Mahal è un vero e proprio simbolo ed ora pare che corra il rischio di ingiallirsi a causa dell’inquinamento.
Questo mausoleo è stato fatto costruire nel 1632 dall’imperatore moghul dell’epoca in memoria della defunta moglie.
E’ considerato una delle meraviglie architettoniche dell’India e del mondo intero, tanto da essere stato inserito nel patrimonio mondiale dell’UNESCO ed annoverata tra le sette meraviglie dell’epoca moderna.

Il Taj Mahal, noto anche come il tempio dell’amore, famoso in tutto il mondo per i suoi splendidi marmi bianchi, rischia di ingiallirsi a causa dell’inquinamento dell’aria e delle acque del fiume Yamuna, il cui livello si è notevolmente alzato.

Il suo nemico più pericoloso, però, è l’inquinamento. Il marmo da cui è composto, infatti, si sta ingiallendo a causa delle polveri sottili nell’aria.
Il Governo indiano fa compiere già regolari operazioni di pulitura delle pareti ma, per risolvere il problema, sarebbe necessario intervenire trattando i marmi con l’argilla, materiale che né corrode né abrade. Il trattamento richiederebbe circa tre mesi di tempo, andrebbe ripetuto ogni tre anni e, soprattutto, costerebbe oltre duecento mila dollari.

L’India è bellissima ma, forse, difficile da affrontare se non si seguono alcuni consigli di viaggio per chi la visita per la prima volta.
E’ un Paese enorme con molte attrattive ed è possibile viaggiare in tanti modi diversi. Chi non ha un budget elevato si può muovere con i mezzi locali mescolandosi alla popolazione ed avendo l’opportunità di conoscerla meglio. Coloro che invece possono permettersi un viaggio di lusso posso utilizzare il Maharaja Express, uno dei treni più sontuosi al mondo.

Speriamo quindi che l’allarme lanciato dal prof. Nath, importante storico e studioso, riguardo al Taj Mahal venga tenuto in considerazione dal Governo e che si preoccupi di trovare una soluzione definitiva per mantenere il monumento al meglio.