In Sardegna, nuova oasi del Wwf ad Arbus per le vacanze ecologiche

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    In Sardegna, nuova oasi del Wwf ad Arbus per le vacanze ecologiche

    Il Wwf istituirà una nuova oasi nei pressi di Arbus, cittadina del Medio-Campidano nel sud-ovest della Sardegna. Si tratta di un’area ricca di macchia mediterranea che il fondo mondiale per la natura ha scelto per portare avanti la sua campagna di sensibilizzazione relativa alla protezione di tre varietà fondamentali delle nostre coste: le dune, le zone umide e le foci dei fiumi.

    Il Wwf, dopo un’attenta analisi delle coste italiane, ha lanciato un allarme sulla nostra situazione ambientale: solo il 30% degli oltre 8000 chilometri di costa è rimasto allo stato naturale. Il restante 70% è pericolosamente compromesso dalla speculazione edilizia e lo sviluppo urbanistico. Il dato è stato rilevato dal’ultimo censimento italiano, dal quale si evince che 6 italiani su 10 vivono vicino al mare, con tutti i danni che derivano dalla presenza umana.

    L’area di Arbus è stata scelta per la sua bellezza e ricchezza in biodiversità, caratterizzata soprattutto da un gran numero di ginepri secolari. La campagna però non si ferma qui, e ha all’attivo altre iniziative. Una di queste è la bonifica della riserva naturale Le Cesine, situata a Vernole in provincia di Lecce, Puglia. La zona paludosa è oppressa dal problema dei rifiuti che provengono dal mare e ne deturpano la bellezza. Inoltre si provvederà alla ricostruzione dell’habitat naturale della zona umida di Golena Panarella in Veneto: un luogo di ritrovo per 140 specie di uccelli che in inverno nidificano nell’area intorno al delta del Po.

    In tutta Italia sono oltre 100 le oasi del Wwf. Si tratta di aree protette che fanno parte del più ampio panorama nazionale delle riserve naturali, che comprende parchi nazionali e regionali, e le zone affidate a società e gestori privati. L’intento è naturalmente quello di preservare la biodiversità di un luogo, costituita da un nutrito numero di differenti specie di animali e piante, ed evitare che l’intervento dell’uomo possa danneggiare il lato incontaminato dell’area naturale. Il danno esercitato dall’azione umana avviene sotto vari aspetti. Quando si tratta di costruire si assiste a uno sfruttamento dei territori, poiché dai terreni si prelevano ghiaia e altri materiali da costruzione. La presenza umana causa di per sé inquinamento, e una cattiva gestione dei porti favorisce l’erosione delle coste: la pulizia degli arenili disgrega la sabbia e distrugge la poseidonia, una pianta che preserva i lidi dall’azione erosiva delle acque.

    Le vacanze nelle oasi Wwf sono una valida soluzione alternativa ed ecologica per tutta la famiglia che va in viaggio in estate: per educare i figli, ma anche i genitori, al concetto di ambiente e di vacanze eco-sostenibili.

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    Foto da Flickr