Il castello italiano dove è possibile incontrare un fantasma: tra mistero e magia

Il castello italiano dove compreso nel tour vi è anche l’incontro con il suo fantasma: esiste e si trova proprio qui.

Il castello italiano dove è possibile incontrare un fantasma
Il castello italiano dove è possibile incontrare un fantasma – viaggi.nanopress.it

Non c’è castello che si rispetti che non sia protagonista di storie e leggende da far accapponare la pelle. Fantasmi, misteri ed enigmi rendono questi affascinanti manieri tanto interessanti quanto suggestivi.

A tutto ciò non si sottrae questo incantevole castello italiano della Valle d’Aosta, uno dei più visitatati e apprezzati della regione.

Il castello italiano dove è possibile incontrare un fantasma si trova in Valle d’Aosta

Quello di Fénis è uno dei castelli medievali meglio conservati della Regione, unico e dal fascino incredibile. Cinte murarie, mura merlettate e torri lo rendono uno degli esempi più alti dell’architettura del periodo tra il XIV e il XV secolo.

Il Castello di Fénis si trova sulla cima di una piccola altura e pare che la sua funzione non sia stata di tipo difensivo, ma residenziale. Qui infatti visse la nobile famiglia Challant.

Castello italiano
Castello di Fénis – viaggi.nanopress.it

Le prime testimonianze relative al maniero risalgono al 1242, quando l’edificio venne definito proprietà di Goffredo Challant, Visconte di Aosta. C’è chi pensa che originariamente nel luogo in cui oggi sorge il castello si trovasse una villa romana. Di questa, però, ancora oggi non ci sono tracce.

Molto probabilmente già nel Duecento il castello era dotato di una torre, della cinta muraria e della parte centrale dove vivevano i proprietari.

La struttura attuale però si deve agli interventi portati avanti dalla famiglia Challant. Il castello è dal 1896 monumento nazionale ed è attualmente di proprietà della regione Valle d’Aosta.

Il meraviglioso Castello di Fénis e tutti i suoi tesori

Visitare il Castello di Fénis durante un viaggio in Valle d’Aosta è d’obbligo. Si tratta del maniero medievale tra i meglio conservati d’Italia e il più visitato della regione. E il perché non è poi così difficile da capire.

Questa bellissima residenza che svetta dalla sua dolce altura si differenzia innanzitutto da tutte le altre proprio per la sua essenza di abitazione. Tutti gli altri castelli della zona infatti furono edificati a scopo difensivo.

Torri del Castello
Torri del Castello – viaggi.nanopress.it

Una pianta pentagonale, una doppia cinta muraria merlettata, torri circolari e camminamenti di ronda gli conferiscono tuttavia quel caratteristico e monumentale aspetto da fortezza.

Per visitarlo basta prenotare una visita guidata che permetterà di camminare tra i meravigliosi interni del castello. Tra questi la sala delle armi, la camera da pranzo, quella padronale, la sala di giustizia, le cucine e la cappella che, seppur tutti arredati con mobili d’epoca, non presentano gli arredi originali del castello.

Una delle parti più spettacolari è poi il cortile sulla cui parete si trova l’affresco di San Giorgio che uccide il drago. Questo capolavoro è opera di Giacomo Jaquerio, uno dei principali esponenti della pittura pardo gotica piemontese.

Affresco
Affresco – viaggi.nanopress.it

L’affresco sembrerebbe avere un significato simbolico per cui il Santo rappresenterebbe la fede e la grazia divina che sconfigge il peccato, simboleggiato a sua volta dal drago.

Tra gli altri dipinti degni di nota, oltre a quello di San Giorgio, ci sono anche quello che raffigura San Cristoforo e il ciclo di affreschi presenti nelle stanze nobili e nella cappella (quest’ultimi un po’ danneggiati).

La leggenda del Castello di Fénis

Il Castello di Fénis, come da buona regola, non poteva non avere la sua leggenda da raccontare.

Si dice che la seconda moglie del proprietario del maniero avrebbe ucciso il figlio del marito per garantire al proprio l’eredità. Il corpo del ragazzo sarebbe stato nascosto da qualche parte nel castello e, secondo i racconti popolari, si aggirerebbe ancora tra le sue sale.

Come se non bastasse, oltre alla leggenda anche numerosi misteri avvolgono la residenza.

Al suo interno, per esempio, sarebbero presenti il susseguirsi costante di alcuni numeri, alcune maschere apotropaiche volte ad allontanare gli spiriti maligni, e simboli ancora indecifrati.