Crisi climatica allarme, le mete turistiche che spariranno a breve: sono quelle più amate

La crisi climatica sta sempre di più mettendo a rischio intere città e aree del pianeta. La minaccia che questi luoghi potrebbero scomparire è elevatissima.

Crisi climatica e innalzamento dei mari
Crisi climatica e innalzamento dei mari – viaggi.nanopress.it

Il livello del mare si sta innalzando e le città rischiano di finire sommerse dall’acqua a causa delle crisi climatica.

Crisi climatica: cosa succede ai nostri mari?

Lo scenario che potrebbe presentarsi davanti ai nostri occhi nei prossimi anni è davvero apocalittico: entro il 2100 intere aree del pianeta potrebbero finire sott’acqua, ma i primi danni potrebbero essere già visibili a partire dalla metà del secolo in corso. La crisi climatica potrebbe mettere in pericolo decine di milioni di persone che vivono attualmente nelle città che rischiano di scomparire per sempre.

Il surriscaldamento globale in corso sta sciogliendo velocemente i ghiacciai e questo sta incrementando sempre di più l’innalzamento del livello dei mari. Le conseguenze di questo fenomeno sono gravissime e potrebbero mettere a serio rischio alcuni luoghi del pianeta che andrebbero perduti per sempre. Tutto questo non tra secoli o millenni, ma a partire da adesso.

Ogni anno le acque del mare si innalzano di circa 3,2 mm e dal 1880 a oggi il loro livello è aumentato di 23 centimetri. Continuando seguendo questo trend, quindi, entro il 2100 il mare raggiungerà un metro d’altezza.

Scioglimento dei ghiacci
Scioglimento dei ghiacci – viaggi.nanopress.it

Crisi climatica: i luoghi che potrebbero scomparire

Il rapporto di Climate Central riporta una lista dei luoghi a rischio. Secondo le ricerche, sono a rischio il 93% della popolazione delle Isole Marshall, il 73% di quella delle Bahamas e il 73% di quella delle Maldive. Tra le città a rischio ci sono anche Venezia, Shanghai, Calcutta, Bangkok, Hong Kong, Tokyo, Rio de Janeiro, New York e Buenos Aires. Ecco quindi nello specifico i principali posti a rischio.

Le Maldive e le isole dell’Oceano Pacifico

Ad essere in pericolo sono soprattutto i meravigliosi atolli del Pacifico, i primi a finire sommersi dall’innalzamento dei mari. Queste isole si trovano infatti a soli 90 centimetri sul livello del mare. Le Maldive, le Isole Marshall e tutti gli altri piccoli paradisi, potrebbero quindi sparire per sempre. Stessa sorte toccherà alle Bahamas.

L’Artide e l’Antartide

Lo scioglimento dei ghiacci potrebbe far scomparire anche questi due luoghi fondamentali del pianeta. Le temperature sempre più elevate potrebbero velocizzare la fusione del ghiaccio che provocherebbe l’innalzamento del mare di ben 6 metri in pochissimi anni. Il problema dello scioglimento dei ghiacciai, tuttavia, non riguarda solo i Poli, ma anche tutte le altre aree geografiche dove questi sono presenti come la Patagonia, il Canada, l’Islanda e le Alpi.

La crisi climatica minaccia anche Venezia

Anche la nostra Venezia, la città più romantica del mondo, sarà a rischio. La città è già spesso soggetta al fenomeno dell’acqua alta che a causa dei cambiamenti climatici sarà sempre più frequente e disastroso. Secondo alcuni studi, il livello del Mediterraneo si è già elevato di 30 centimetri nel corso dell’ultimo millennio e nei prossimi cento anni potrebbe raggiungere i 140 centimetri.

Le rovine di Atafona
Le rovine di Atafona – viaggi.nanopress.it

Rio de Janeiro

Entro il 2100 le famosissime spiagge di Rio potrebbero sparire sotto gli 82 centimetri di acqua marina. Tutto ciò è da sommare anche all’aumento delle temperature che incrementa ancora di più il rischio di erosione delle coste che potrebbero presto diventare inabitabili. L’esempio evidente del problema già in corso è dato dalla città di Atafona. Dagli anni ’50 a oggi, l’avanzamento del mare ha già eroso la sua costa provocando il collasso di numerosi edifici e l’evacuazione di molti abitanti.

New York

Anche una delle città più belle e famose al mondo è minacciata dalla crisi climatica. Entro il 2050 il livello del mare potrebbe salire dai 20 ai 75 centimetri, allagando Manhattan. Se non agiamo adesso cambiando il nostro stile di vita, la magica città che non dorme mai potrebbe invece dormire per sempre.