Carnevale 2011 in Umbria fra rievocazioni storiche e dolci tipici

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    Carnevale 2011 in Umbria fra rievocazioni storiche e dolci tipici

    Il Carnevale in Umbria può essere non solo un momento per festeggiare, ma anche per conoscere un po’ meglio questa fantastica regione nel cuore della penisola. Terra di santi e di pittori, l’Umbria è anche una delle regioni più verdi d’Italia ed è famosa per i suoi rinomati agriturismi. Senza dimenticare bellissime città d’arte come Orvieto e Assisi, e celebri manifestazioni folkloristiche come la corsa dei Ceri a Gubbio e la giostra della Quintana a Foligno. Se volete visitare l’Umbria, tra fine febbraio e inizio marzo tante cittadine della regione, da Acquasparta a Sant’Eraclio di Foligno, da Todi a Spoleto, daranno il via alle danze di Carnevale con sfilate di carri allegorici, spettacoli di artisti di strada, rievocazioni storiche, maschere e musica. E non mancheranno i dolci tipici carnevaleschi come struffoli, frappe, frittelle e castagnole. Ma ora andiamo a scoprire dove festeggiare il Carnevale in Umbria.

    Sant’Eraclio di Foligno: Carnevale dei ragazzi

    Chiamata anche la “città del Carnevale”, Sant’Eraclio di Foligno è celebre per il Carnevale dei ragazzi, uno dei più antichi dell’Umbria: pensate che quest’anno arriva alla sua 50esima edizione. Tuttavia, diverse testimonianze storiche fanno risalire il Carnevale di Sant’Eraclio al 1542, per volere dei frati Olivetani di Mormonzone, che decisero di fare una festa di strada per il popolo, che ovviamente non era accettato nei palazzi aristocratici della nobiltà.

    In questo periodo è aperta “L’osteria del Carnevale”, dove è possibile mangiare specialità gastronomiche della zona. Il culmine dei festeggiamenti è previsto per le domeniche del 20 e 26 febbraio e soprattutto per quella del 6 marzo, che si concluderà con uno spettacolo pirotecnico.

    Carnevale di Guardea

    A Guardea, in provincia di Terni, l’appuntamento è per il 20 e 27 febbraio con la sfilata dei carri allegorici e tanti altri eventi collaterali, come concerti, giocolieri e artisti di strada. Da non perdere, tra i dolci tipici, la crisciola, una specie di frittella rotonda ricoperta di zucchero al profumo di anice. Nelle vicinanze si trova la misteriosa Narni, una bellissima cittadina percorsa da un fiume sotterraneo che nasconde diversi segreti: non lasciatevela sfuggire.

    Carnevale di Acquasparta

    Sempre in provincia di Terni è in programma il Carnevale di Acquasparta, definito dagli organizzatori come “il più bello dell’Umbria”. Anche qui, il 20 e il 27 febbraio e il 6 marzo ci saranno le classiche sfilate di carri allegorici con musica, lanci di peluche, palloni e tanti gadget. In occasione del Carnevale Acquaspartano è aperta la taverna “La Cantina”, per assaggiare piatti tipici come i picchiarelli al sugo, la polenta, le lenticchie di Castelluccio, gli arrosticini del cantiniere e il castrato alla brace.

    Carnevale di Todi

    A Todi, invece, si svolge Carnevalandia, dal 19 febbraio al 6 marzo, con tante manifestazioni e spettacoli. Impossibile non citare il 5 marzo il Banchetto medioevale: se volete assaggiare una vera cena medievale, con pietanze rigorosamente dell’epoca, fatevi avanti e provate a prenotare. Non mancheranno, ovviamente, musica, balletti e intrattenimento in costume. Il 6 marzo, nella cornice di Piazza del Popolo, si potrà assistere ad uno spettacolo di oltre 400 figuranti in costume: mangiafuoco, trampolieri, giullari, cantastorie, arcieri, cavalieri, sbandieratori, falconieri e damigelle.

    Carnevale di Trevi: Festa dei folli

    Ultimo, ma non meno importante, è il Carnevale di Trevi, uno degli eventi carnevaleschi più curiosi d’Italia: qui si rievoca la Festa dei Folli e l’atmosfera burlona e goliardica che si respirava nel Medioevo. Le strade e le piazze si riempiono di maschere e giocolieri e nelle bancherelle del mercato è tipico trovare frittelle e vino. La manifestazione coinvolge tutto il paese e tutti sono a contatto con tutti, senza alcuna distinzione, come teorizzava lo studioso russo Michail Bachtin nel suo “mondo alla rovescia”. Ma questa è un’altra storia.