Bus rossi a Londra: tornano i mitici Routemaster dopo 7 anni

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Tornano a Londra i mitici bus rossi a due piani, ormai diventati un simbolo della capitale britannica insieme alle cabine telefoniche, alla famigerata Torre e alle guardie della regina Elisabetta. Se avete deciso di passare Capodanno 2011 a Londra, preparatevi a fare un giro della città a bordo dei red bus, introdotti nel 1958 e prodotti fino al 1968.

Visitare Londra a bordo di un classico autobus rosso a due piani, con l’ingresso aperto sul retro, non ha prezzo: la capitale britannica, infatti, nonostante abbia un clima piuttosto grigio e piovoso, ha ovviato alla mancanza di colori con il rosso squillante dei suoi bus e delle cabine telefoniche.

Sette anni fa, il sindaco Livingstone aveva deciso di mandare in pensione i vecchi red bus, nonostante le proteste dei cittadini londinesi affezionati a quei tradizionali messi di trasporto. Ora il suo successore, Boris Johnson, ha presentato un prototipo dei nuovi modelli: molto simili ai loro antecedenti, ma con forme più arrotondate e ovviamente rossi.

All’interno dei ‘New Bus’ sono stati aggiunti una serie di accorgimenti per migliorare la sicurezza dei passeggeri e il comfort. Ma non solo, i nuovi mezzi saranno anche eco-friendly: grazie a un motore ibrido, infatti, emetteranno il 40% in meno di CO2 rispetto agli autobus a motore diesel e il 15% in meno rispetto a quelli ibridi. Inoltre l’ingresso sul retro resterà aperto durante tutto il tragitto per permettere ai passeggeri di salire e scendere più agevolmente.

Come per tutte le novità, anche in questo caso non sono mancate le polemiche, soprattutto legate al prezzo di 10 milioni spesi per realizzare i nuovi mezzi. Qualcuno ha parlato di vanità da parte del sindaco, che in campagna elettorale aveva puntato proprio sul ripristino degli autobus rossi per raccogliere consensi tra gli elettori.

Sia come sia, girare per i quartieri più cool di Londra tornerà ad essere un’esperienza tipicamente british per la gioia di migliaia di turisti e, probabilmente, anche dei londinesi.