Bosco di San Francesco ad Assisi: dal Fai arriva un nuovo gioiello

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    Bosco di San Francesco ad Assisi: dal Fai arriva un nuovo gioiello

    Il Bosco di San Francesco ad Assisi torna all’antico splendore. Tutto merito del Fai (Fondo per l’Ambiente Italiano), che l’ha “restaurato” mettendo in ordine diversi ettari di paesaggio rurale e creando tre percorsi adatti non solo al turismo religioso: infatti c’è la possibilità di scegliere tra quello spirituale, quello naturalistico e quello storico.

    Il bosco si trova nei dintorni della Basilica di Assisi e rappresenta una sorta di pellegrinaggio nella natura, tra gli ulivi della mistica Umbria da cui Francesco lanciò il suo messaggio di armonia fra Uomo e Natura. Completamente abbandonato da secoli, questo paesaggio torna a rivivere e viene aperto a tutti.

    All’inaugurazione, avvenuta l’11 novembre, era presente anche l’artista Michelangelo Pistoletto, con un’installazione di land art molto interessante.

    Pistoletto ha deciso di realizzare qui, in una radura vuota, il suo imponente Terzo Paradiso, disegnato con 121 olivi: l’opera rappresenta un messaggio di sostenibilità, in un mondo dominato da un modello di sviluppo incontrollato e destinato al fallimento.

    L’artista l’ha definito un luogo “per ritrovare l’armonia con il creato”, proprio secondo il pensiero di San Francesco, e sarà raggiungibile tramite il Sentiero del Terzo Paradiso, che partirà dal complesso di Santa Croce e sarà lungo circa due chilometri.

    Inoltre, l’inaugurazione del Bosco di San Francesco rappresenta un momento molto importante per il Fai, che ha mantenuto la promessa fatta a inizio anno: donare agli italiani tre beni in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia.

    Il bosco è appunto la terza proprietà aperta nel 2011, dopo il Negozio Olivetti in Piazza San Marco a Venezia ad aprile e la Villa dei Vescovi sui Colli Euganei a giugno.

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