Un malore improvviso, una caduta durante un’escursione, un dente che inizia a far male nel bel mezzo di una vacanza: gli imprevisti di salute in viaggio capitano più spesso di quanto si pensi, e quasi sempre nel momento meno comodo. Per questo motivo verificare la copertura medica per i viaggi prima di partire è uno dei passaggi più utili nella preparazione di un viaggio, insieme a documenti e biglietti.

Cosa copre in genere l’assistenza sanitaria in viaggio
Una polizza di questo tipo interviene tipicamente su una serie di situazioni concrete:
- visite mediche urgenti e ricoveri in ospedale, in caso di malattia o infortunio durante il soggiorno;
- spese farmaceutiche legate a una prescrizione medica resa necessaria dall’imprevisto;
- interventi chirurgici urgenti, quando non è possibile o consigliabile rimandare il rientro in Italia;
- rimpatrio sanitario, cioè il trasporto verso l’Italia in condizioni di sicurezza quando le cure necessarie non sono disponibili in loco;
- assistenza telefonica h24, con una centrale operativa che indirizza verso strutture convenzionate e coordina l’intervento.
Perché conviene averla anche in Europa
Molti viaggiatori pensano che, restando nell’Unione Europea, la tessera sanitaria (TEAM) sia sufficiente. In parte è vero: garantisce l’accesso alle cure pubbliche essenziali negli stati membri. Ma lascia scoperte diverse voci che in viaggio possono pesare parecchio: il rimpatrio sanitario, il trasporto in ambulanza, l’assistenza in strutture private (che in alcuni paesi europei sono la scelta più diffusa anche per i turisti) e i costi non coperti dal sistema sanitario locale, che spesso prevede comunque il pagamento di alcune delle prestazioni, pur essendo in possesso della tessera sanitaria.
Fuori dall’Unione Europea il discorso cambia
Al di fuori dei confini UE la tessera sanitaria non ha alcun valore, e le spese mediche possono diventare molto elevate in tempi molto brevi. Un ricovero negli Stati Uniti o in alcuni paesi asiatici può costare diverse migliaia di euro anche per un intervento non complesso, con il rischio concreto di dover anticipare somme importanti prima ancora di iniziare le cure.
Cosa verificare in una polizza sanitaria da viaggio
Non tutte le coperture sono equivalenti, ed è utile controllare alcuni dettagli prima di scegliere:
- l’importo dei massimali per le spese mediche, che nelle polizze più complete arriva fino a 3 milioni di euro;
- se il rimpatrio sanitario è incluso e in quali condizioni viene attivato;
- se sono previste esclusioni legate a patologie preesistenti o ad attività sportive specifiche;
- la presenza di una centrale operativa raggiungibile in italiano, utile soprattutto in paesi con fuso orario molto diverso dal nostro.
Quando può bastare meno
Per una gita di un giorno vicino casa, o per un soggiorno breve in una città italiana, una copertura sanitaria dedicata è meno determinante: in caso di necessità si accede comunque al sistema sanitario nazionale con le stesse tutele di sempre. Il discorso cambia non appena si esce dai confini nazionali, o quando il viaggio si allunga nel tempo.
Vale la pena farla?
Nessuno parte pensando che gli servirà un’assistenza medica, ed è proprio per questo che vale la pena pensarci prima. Più la destinazione è lontana, più il viaggio è lungo, più conviene arrivare preparati, con una copertura che permetta di affrontare un imprevisto di salute senza che diventi anche un problema economico.




