Antartide, inverosimile scoperta: erano 70 anni che non assistevamo a qualcosa del genere

Durante una spedizione in Antartide, alcuni scienziati hanno avvistato diversi gruppi di balene che nuotavano e si nutrivano insieme. Un evento che non si presentava dagli anni Settanta e che ha reso felici tutti coloro che vi hanno assistito.

Antartide inverosimile scopertaAntartide inverosimile scoperta
Antartide inverosimile scoperta – viaggi.nanopress.it

Un gruppo di scienziati in spedizione in Antartide ha avuto la fortuna di assistere a uno spettacolo emozionante: circa 150 esemplari di balenottera comune australe – Balenoptera physalus quoyi – che nuotano insieme: una cosa simile non si vedeva dagli anni Settanta, periodo in cui fu vietata la caccia dei grandi cetacei. È un evento estremamente positivo poiché significa che, la balenottera comune australe ha ripreso possesso del suo habitat naturale, quello antartico. Infatti, questo gigante marino era stato costretto a fuggire dal suo habitat per sopravvivere durante l’epoca della baleneria, la caccia alle balene. Per comprendere la grandiosità della notizia, bisogna considerare che le balenottere comuni australi erano state dichiarate, qualche anno fa, sull’orlo dell’estinzione. Ad oggi la balenottera comune è ancora classificata come “specie vulnerabile” secondo la Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Tuttavia, il fatto che sia riapparsa in grandi gruppi e all’interno del suo habitat naturale in Antartide, lascia ben sperare per quanto riguarda il suo futuro (e per quello della sua sottospecie australe).

Gli scienziati incontrano la balenottera comune australe in Antartide

I protagonisti di questa stupefacente storia sono un team di ricerca internazionale, guidato da scienziati tedeschi dell’Alfred Wegener Institute Helmholtz Centre for Polar and Marine Research; i colleghi dell‘Institute of Marine Ecosystem and Fishery Science dell’Università di Amburgo e della Natural History Unit della BBC; e, ovviamente, la balenottera comune australe.

Balenottera Comune Australe
Balenottera Comune Australe – viaggi.nanopress.it

Bettina Meyer, docente dell’Università di Oldenburg in Germania e coordinatrice del gruppo scientifico, ha dichiarato che gli scienziati avrebbero avvistato i grandi gruppi di cetacei per puro caso. Infatti, si stavano dirigendo in Antartide per studiare il krill antartico, un crostaceo della famiglia euphausiidae che rappresenta una specie di fondamentale importanza all’interno dell’ecosistema antartico. Si tratta, in termini di biomassa, della specie animale più abbondante al mondo.

Krill antartico
Krill antartico – viaggi.nanopress.it

Mentre il gruppo stava approdando in Antartide, dall’aereo e dalla nave sono stati avvistati un centinaio di gruppetti di balene, di cui due erano davvero grandi: uno composto da circa 70 balene comuni australi, l’altro da circa 50, sono stati osservati vicino ad Elephant Island, nel Mare di Weddell al largo della Penisola Antartica. La docente e coordinatrice del gruppo di studio, Bettina Meyer, entusiasta dell’incontro, ha dichiarato di non aver mai visto così tante balene insieme in un solo posto.

Perché l’avvistamento delle balenottere comuni australi è un’ottima notizia per tutti?

Innanzitutto, come abbiamo scritto qualche riga sopra, l’evento rappresenta un’ottima notizia per il fatto che questa specie era stata dichiarata in via di estinzione. La balenottera comune australe, costretta ad allontanarsi dal suo habitat naturale per sfuggire alla caccia alle balene, era ormai quasi scomparsa da molti anni. Ecco perché, il suo avvistamento in grandi gruppi ha stupito scienziati e studiosi e ci ha permesso di fare una nuova valutazione sulla specie che, ad oggi, seppur classificata come vulnerabile non è considerata spacciata. Ma c’è un altro motivo per cui questi avvistamenti rappresentano un’eccellente notizia e questo riguarda l’intero pianeta e l’equilibrio degli ecosistemi. I biologi, infatti, hanno spiegato che gli escrementi della balenottera comune rappresentano un ottimo fertilizzante per il fitoplancton, nutrimento del krill antartico che, come abbiamo detto, è una specie essenziale per l’ecosistema antartico. Come spiega la docente Bettina Meyer, con l’aumentare delle balene, gli animali riciclano più nutrienti e aumentano la produttività dell’Oceano Antartico.

Alghe
Alghe – viaggi.nanopress.it

Tutto questo porta a stimolare la crescita delle alghe che svolgono un compito importantissimo: esse assorbono l’anidride carbonica attraverso la fotosintesi, così riducendo la concentrazione di CO2 nell’atmosfera.