Alla scoperta delle 7 Meraviglie del Mondo Antico

Le 7 Meraviglie del Mondo Antico, alla scoperta di questi gioielli incredibili (o di quel che ne rimane) sparsi in tutto il mondo.

le 7 Meraviglie del Mondo Antico
Piramide di Cheope in Egitto – viaggi.nanopress.it

Nel corso della storia ci sono state civiltà che hanno lasciato un patrimonio incredibile dal punto di vista storico e culturale, ma anche artistico e architettonico, e alcune delle opere realizzate in quelle epoche si possono tutt’ora ammirare, più o meno intatte, per apprezzarne lo splendore.

Tra tutte queste opere, nel III secolo a.C. si decise di creare una lista che racchiudesse le più belle opere del mondo fino ad ora conosciuto, opere che ancora ad oggi ci abbagliano per la loro bellezza, anche se non è più possibile vederle tutte e intatte.

Andiamo quindi a scoprire quali sono le 7 Meraviglie del Mondo Antico e perché sono considerate così straordinarie.

Le 7 Meraviglie del Mondo Antico

Tra le 7 Meraviglie del Mondo Antico, solo una è rimasta intatta ad oggi, mentre la maggior parte è andata distrutta e di alcune rimane solo una piccola parte da ammirare.

La prima meraviglia da presentare sono i Giardini Pensili di Babilonia, antica città della Mesopotamia che sorgeva a circa 80 chilometri dall’attuale Baghdad, in Iraq. Si tratta di un grande capolavoro architettonico costruito per volere di Nabucodonosor II nel VI secolo a.C., dei meravigliosi giardini terrazzati bagnati dall’Eufrate e che raggiungevano i 40 metri di altezza.

le 7 Meraviglie del Mondo Antico
rovine del Mausoleo di Alicarnasso – viaggi.nanopress.it

Un’altra meraviglia del mondo antico è la colossale statua di Zeus a Olimpia, realizzata nel 432 a.C. dal più grande scultore greco dell’epoca classica Fidia. Ad oggi non rimane nulla di questa statua, poiché è stata distrutta a seguito di un incendio nel 475 d.C. dopo che era stata trasferita a Costantinopoli, ma dalle fonti storiche si dice che fosse meravigliosa.

La colossale statua era alta più di 12 metri, realizzata in avorio e rappresentava il dio greco seduto sul trono, con dettagli in oro e riccamente decorati come il mantello, il trono e i calzari del dio.

Un’altra meraviglia, anch’essa distrutta, si trovava sempre in Grecia, e si tratta del Colosso di Rodi, una gigantesca statua di bronzo realizzata da Chares di Lindo probabilmente tra il 304 e il 293 a.C. Questa cadde poi a causa di un terremoto nel 228 a.C., e nel 653 d.C. dei pirati ne rubarono i pezzi rimasti.

Tra le altre meraviglie troviamo poi il Faro di Alessandria, in Egitto, alto ben 134 metri e ricoperto di specchi di bronzo, sulla cui cima si trovava una splendida statua di Zeus. Quest’opera monumentale venne poi distrutta a causa di due terremoti avvenuti nel XIV secolo.

Cosa rimane di queste meraviglie

Come abbiamo detto, di alcune di queste meraviglie rimangono solo delle rovine, che sono comunque testimonianza del loro antico splendore. E’ il caso ad esempio del Tempio di Artemide ad Efeso, antica città ad oggi in Turchia.

In realtà di questa meraviglia rimane ben poco, solo una colonna, ma all’epoca era la più grande opera della Grecia Antica. Si tratta infatti del primo tempio edificato in marmo, realizzato tra il 570 e il 560 a.C. Lungo 115 metri, largo 55 e con 108 colonne, fu distrutto presto a causa di un incendio nel 356 a.C.

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resti del Tempio di Artemide a Efeso – viaggi.nanopress.it

Anche della prossima meraviglia rimangono solo delle rovine da ammirare, mentre alcune decorazioni sono conservate nel British Museum di Londra. Stiamo parlando del Mausoleo di Alicarnasso, che sorgeva nell’omonima città dove ad oggi si trova l’attuale città di Bodrum in Turchia. Si tratta di un opera architettonica sepolcrale davvero colossale e meravigliosa che la regina Artemisia fece erigere per il marito.

L’unica meraviglia ad oggi ancora intatta è invece la Piramide di Cheope, in Egitto; un’opera risalente a ben 4000 anni fa, e quindi anche la più antica. Si tratta di una piramide che occupa una superficie di 4 ettari, e che ospita la tomba del faraone Cheope. Ad oggi è alta 138 metri, ma si ipotizza che all’epoca arrivasse a toccare i 146 metri; sembra anche che avesse un rivestimento di calcare bianco, che venne però distrutto a causa di un terremoto nel XIV secolo.

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