A due passi da casa si nascondono dei capolavori dell’ingegneria

Alcuni capolavori dell’ingegneria si trovano proprio dietro casa nostra. Autentiche meraviglie spesso sottovalutate. Ecco dove vederle e di che si tratta.

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capolavori dell’ingegneria vicino a noi – Foto Oltrepolombardo

Lo diciamo molto spesso: non serve andare chissà quanto lontano, per imbattersi in veri capolavori. Che si stia parlando di opere della natura, spiagge, città d’arte, non sempre è necessario viaggiare chilometri per riempirsi gli occhi di meraviglia. Lo stesso vale se ci riferiamo all’opera umana, come nel caso di infrastrutture. Alcune sono così ben fatte e preziose, come quella di oggi, che si trova nel nostro paese.

I capolavori dell’ingegneria, uno è in casa nostra

Non finiamo mai di ripetere quanto l’azione umana ha e sta ancora comportando grossi problemi al nostro pianeta da un punto di vista climatico. Altrettanto vero però è che l’uomo è spesso capace di creazioni straordinarie, che molto negli anni hanno reso più semplice la vita di molti di noi.

Come nel caso di opere come capolavori dell’ingegneria che spaziano da opere d’arte a vere e proprie infrastrutture. Lavorazioni incredibili che ci lasciano letteralmente a bocca aperta. Pensate ad esempio alla Torre Eiffel.

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oltrepò pavese – viaggi.nanopress.it

Uno di questi lavori incredibili ce lo abbiamo proprio in casa sapete? E si trova precisamente nell’Oltrepò Pavese. Una bella area geografica appartenente alla provincia di Pavia, che si estende per 1097 chilometri. Si trova ovviamente a sud del Po e vicina all’Appennino Settentrionale. Dunque tra l’Emilia Romagna, e la Liguria, con centro principale Voghera.

E qui si trova il Ponte della Becca. Una struttura storica e davvero incredibile.

Il ponte della Becca

Ha origini antiche il Ponte della Becca, perché la sua costruzione risale tra il 1910 ed il 1912. Con la sua lunghezza di 1081 chilometri attraversa l’intera confluenza tra Ticino e Po, passando per i comuni di Linarolo e Mezzanino.

La sua storia è molto travagliata, poiché venne anche parzialmente distrutto nel 1944 durante i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Successivamente è stato ristrutturato e riaperto nel 1950.

Una enorme ed imponente struttura in ferro tubolare. Si costituisce di pareti reticolari ed è secondo in quanto a grandezza e costituito di questo materiale, solo alla Torre Eiffel. Lo attraversa la strada Statale numero 617, la Bronese.

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il ponte nella nebbia – viaggi.nanopress.it

Perché fu costruito? Per agevolare il trasporto di diverse merci, prima tra tutte l’uva, coltivata in grandi quantità nella zona dell’Oltrepò. Prima del 1900 infatti si prediligeva il traghetto o la zattera, con evidenti problemi relativi a lentezza o anche ritardi dovuti ad eventi atmosferici che rendevano impossibile spostarsi.

Il progetto del ponte venne affidato ad un ingegnere svizzero. Uno già noto in Italia, ovvero Jules Röthlisberger. Stesso autore del ponte omonimo, o meglio il Ponte San Michele sull’Adda, ancora oggi considerata altro incredibile capolavoro ingegneristico. Il Ponte della Becca venne inaugurato il 7 luglio del 1912 in presenza del cugino del Re, Vittorio Emanuele di Savoia.

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