Viaggiare in aereo: 8 segreti confidati da un anonimo pilota

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    FOTO DI ANGELA SCHLAFMUTZE

    Per voi viaggiare in aereo è facile come cambiare un paio di pantaloni? Eppure noi siamo certi che, anche se siete dei frequent flyer doc, c’è sicuramente qualcosa che ancora vi sfugge della vita ad alta quota. Ebbene, questa è l’occasione giusta per fugare ogni dubbio: un pilota di un’importante compagnia aerea, che ha scelto di rimanere anonimo, ha voluto svelare alcune verità sui voli aerei, che nessuno vi ha mai raccontato prima. Pronti a scoprire le confessioni di un anonimo pilota?

    Non bevete il caffè

    Il primo invito è quello di non bere il caffè a bordo dell’aereo: l’acqua utilizzata per prepararlo è colma di sostanze chimiche necessarie per uccidere i batteri, le vere responsabili del suo terribile gusto.

    I posti migliori vicino alle ali

    I posti migliori in cui sedersi per avere una maggior stabilità e sentire meno turbolenze e vuoti d’aria, sono quelli vicino alle ali. Attenzione invece a sedersi in fondo: vi sembrerà di stare sulle montagne russe! Un’altra informazione che potrà esservi utile riguarda la qualità dell’aria all’interno dell’abitacolo: l’aria più fresca si trova nella parte anteriore dell’aereo, mentre l’aria calda si posiziona in quella posteriore.

    I piloti non mangiano lo stesso cibo dei passeggeri

    Il cibo che viene offerto ai passeggeri non è lo stesso che viene servito ai piloti: per questioni di sicurezza, infatti, per loro viene preparato sempre un menù differente, così da evitare che possano subire ogni sorta di avvelenamento o intossicazione.

    Non badate al segnale ‘Allacciate le cinture’

    Non preoccupatevi troppo dell’allarme ‘Allacciate le cinture’, in realtà non è così importante. Pare infatti che molti piloti si dimentichino addirittura di spegnerlo, lasciandolo attivo per l’intera durata del volo.

    I piloti hanno una pistola

    Non è un’indicazione valida per tutte le compagnie del mondo, tuttavia in base alla confessioni del nostro anonimo, sugli aerei americani è concesso ai piloti avere con sé una pistola, in cabina di pilotaggio.

    I segnali di un volo dirottato

    Come riconoscere se il proprio volo è stato dirottato? Semplice, pare che in questi casi, i flap delle ali , che servono a rallentare l’aereo dopo l’atterraggio, rimangano in realtà sempre sollevati. E’ il metodo utilizzato per segnalare all’aeroporto la presenza di un’anomalia.

    Non badate alle turbolenze

    Non fatevi spaventare dalle minime turbolenze, per i piloti sono quasi sempre irrilevanti. La maggior parte degli incidenti infatti avviene nelle fasi di decollo e atterraggio. L’unico elemento che può davvero disturbare i viaggiatori sono le correnti ascensionali, che vengono descritte con un’espressione alquanto esaustiva: ‘Colpire un gigantesco dosso artificiale a 500 km all’ora’.

    I cellulari accesi non sono un pericolo

    Questa forse è la verità più sconcertante: i cellulari possono essere utilizzati non soltanto in fase di decollo e atterraggio, ma anche durante il volo. Pare che non esistano studi che hanno accertato la pericolosità delle onde dei cellulari per il corretto funzionamento dell’aereo. Sembra infatti che sovente, i piloti stessi utilizzino i propri telefoni, nelle fasi in cui la comunicazione radio si interrompe.