Le Vie dei Tesori 2011 a Palermo: il programma tra arte, mistero e scienza

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    Le Vie dei Tesori 2011 a Palermo: il programma tra arte, mistero e scienza

    Cinque weekend alla scoperta di arte, mistero, scienza e natura: è questo il sottotitolo della manifestazione chiamata Le Vie dei Tesori 2011, una sorta di festa autunnale organizzata dall’Università di Palermo, in Sicilia. In che cosa consiste? Durante i fine settimana del mese di ottobre sarà possibile visitare gratis tredici luoghi unici e suggestivi sparsi fra le vie della città.

    Il festival intende far conoscere ai cittadini e ai turisti uno straordinario patrimonio di tesori, a volte nascosti, grazie alle visite guidate fatte da personalità del mondo della cultura, della ricerca e dell’attualità, tra le quali anche ex studenti dell’ateneo palermitano. Gli eventi in programma per l’edizione 2011 si tengono dalle 10 alle 18. Ma ora andiamo a scoprirli nei particolari.

    Come abbiamo già accennato, le location coinvolte nella manifestazione sono tredici, a partire da uno dei luoghi simbolo della città, lo Steri, un bellissimo palazzo con annessa la chiesetta gotica di Sant’Antonio Abate, dove sarà possibile ammirare la Vucciria di Renato Guttuso, e dal Carcere dei penitenziati, con le celle ricoperte di graffiti dai prigionieri dell’Inquisizione spagnola. Queste tre luoghi saranno aperti anche di venerdì.

    Passiamo poi alla Cripta delle Repentite, dove scendere nelle tombe segrete delle prostitute diventate monache, alla Cappella dei Falegnami, oggi sede della facoltà di Giurisprudenza, al Convento di Sant’Antonino, sede dei frati francescani fino alla soppressione degli ordini religiosi, e all’Orto Botanico, dove si trova l’albero più alto della città, l’Araucaria columnaris, di ben 35 metri.

    Sono aperti anche diversi musei come il Museo Geologico Gemellaro, con gli scheletri di elefanti e leoni che tra cinquecentomila e centoventimila anni fa popolavano la Sicilia, il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi, dove passeggiare tra i primi motori e le prime turbine, il Museo della Radiologia, dove scoprire i segreti dei raggi X, e il Museo di Zoologia Doderlein, che custodisce un ecosistema marino di un secolo e mezzo fa.

    Finiamo con la Collezione Basile, 34 gigantesche tavole dell’Ottocento, ma soprattutto con la Fossa della Garofala, un parco urbano sconosciuto ai più, fatto di specie botaniche esotiche e di esemplari di macchia mediterranea, ma anche di gallerie e cisterne, visto che una volta era una cava.

    Ricordiamo che le visite si effettuano dalle 10 alle 18, ma consigliamo di consultare il sito del festival per eventuali variazioni dei giorni e degli orari di apertura, e per scoprire tutti gli eventi in programma.

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