“Vietato indossare bikini”, occhio a questa famosa località balneare: pioggia di multe per tutti

Multe salate in arrivo per chi non rispetta le nuove regole stabilite dalla località balneare allo scopo di tutelare il decoro cittadino. In vacanza sì ma con rispetto e un po’ di etica.

Vietato indossare bikini
Vietato indossare bikini – viaggi.nanopress.it

Le nuove regole hanno interessato, in particolare, una nota località balneare italiana.

Cosa prevede la nuova ordinanza emanata dal sindaco Pizzigallo

Durante la prima parte dell’estate i turisti hanno popolato Anguillara, paese del comune di Roma che si affaccia sul lago di Bracciano: fin qui, niente di nuovo. Ciò che ha fatto riflettere il sindaco del paese, Angelo Pizzigallo, e lo ha condotto a prendere dei provvedimenti seri è stata la condotta della maggior parte dei turisti. Essi, incuranti del decoro cittadino, hanno camminato per le strade e per il centro del paese mantenendo l’abbigliamento da spiaggia: donne in due pezzi e uomini senza maglietta.

Turisti al mare
Turisti al mare – viaggi.nanopress.it

Come ha dichiarato il sindaco stesso il fine della sua ordinanza è quello di garantire un comportamento decoroso. In questo modo, verrebbero tutelati turisti e residenti.

Al fine di combattere alcuni atteggiamenti “selvaggi” dei turisti (e non solo), l’ordinanza prescrive il divieto di girare in bikini, in costume o a torso nudo nel centro della città di Anguillara. I soggetti che ignoreranno questa semplice regola dovranno pagare la sanzione prevista dal comune.

Inoltre, la stessa ordinanza prevede anche che, dalle 22 alle 6, sia vietato l’asporto di bevande e alimenti in contenitori di vetro e metallo. Ciò significa che, turisti o residenti che vogliano consumare una birra un cocktail durante le serate d’estate, potranno farlo solamente seduti al bar.

Brindisi
Brindisi – viaggi.nanopress.it

Anche in questo caso, chi verrà sorpreso a passeggiare con una birra in mano, per esempio, dovrà pagare una multa. Il sindaco Pizzigallo ha concluso il suo discorso dicendo che:

“Il provvedimento è volto a migliorare una situazione che altrimenti resterebbe fuori controllo e a evitare comportamenti che vengono avvertiti dalla comunità come contrari al decoro e alla decenza”.

I motivi della decisione del sindaco

Misure che possono sembrare “esagerate” quelle del sindaco di Anguillara e che, invece, mirano a obiettivi ben precisi. In effetti, girare per le strade di un paese, entrare nei negozi e nei bar e farlo senza indumenti se non il costume da mare, non è uno spettacolo piacevole da vedere.

Soprattutto, può facilmente irritare chi, in un determinato posto ci vive non per una settimana di vacanza ma tutto l’anno. Per quanto riguarda la misura relativa al consumo di bevande e alimenti, questa ha sicuramente un duplice scopo Da un lato, limitare il consumo di alcolici nei giovani. Dall’altro, evitare di trovare al mattino uno “spettacolo post movida” fatto di bicchieri e bottiglie sparse per la città e per le spiagge. Si tratterebbe di un evento molto comune quando c’è totale libertà di consumazione per le strade. La civiltà, in certi casi, dev’essere pretesa.

Bottiglie rifiuti
Bottiglie in strada – viaggi.nanopress.it

Non solo Anguillara: altri paesi e città italiane che tutelano il decoro urbano

Quest’anno, i provvedimenti a tutela del decoro urbano riguardano diverse parti d’Italia. Ad esempio, la splendida Sorrento. Qui il sindaco Coppola ha vietato di girare per la città senza maglietta o in costume: chi ignora le regole sarà fermato dagli agenti della polizia municipale e dovrà pagare una multa che va dai 25 ai 500 euro. Anche a Cagliari il sindaco Paolo Truzzo e a Villasimius il primo cittadino Gianluca Dessì hanno adottato misure analoghe, al fine di migliorare la vivibilità degli spazi pubblici e delle aree comuni.

Ordinanza bikini
Turisti in costume in città – viaggi.nanopress.it

Stesso discorso anche in Calabria, a Praia a Mare, famosa meta turistica. L’ordinanza emessa dal sindaco in data 7 luglio 2022 prevede che, fino al 15 ottobre, non si possa circolare in costume da bagno nelle aree non adibite (quindi, spiagge libere e stabilimenti balneari).

Sempre in Calabria, anche a Tropea sono state adottate misure simili, a dimostrazione che si tratti di un problema diffuso che necessita di una soluzione.
Non sappiamo se le sanzioni saranno in grado di far risvegliare in turisti e residenti un buon senso civico, certo è che saranno capaci di arginare il fenomeno.