Viaggi in aereo, passeggeri schedati: cos’è e come funziona l’accordo europeo

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    Viaggi in aereo, passeggeri schedati: cos’è e come funziona l’accordo europeo

    Importanti novità sono state introdotte per i viaggi in aereo: i passeggeri che volano nel territorio dell’Unione Europea saranno schedati e i loro dati conservati per 5 anni. Sono molteplici le informazioni che rientreranno nel database: oltre alle generalità e ai contatti dei passeggeri, saranno compresi anche l’itinerario del viaggio (partenza e destinazione), i dati di pagamento e le informazioni sui bagagli. Si tratta di un maxi provvedimento volto a combattere la piaga imperante del terrorismo.

    Dopo i gravi fatti di terrorismo che nel 2016 hanno stretto i Paesi Europei nella morsa del terrore, l’Europa ha deciso di schedare tutti coloro che volano e organizzare lo scambio dei dati raccolti tra gli inquirenti di tutto il Continente.

    Le nuove disposizioni consentiranno un maggior controllo sui viaggiatori e anche la creazione di un immenso archivio dati di tutti i passeggeri. Lo stanziamento per questo sistema che riguarderà la documentazione di tutti coloro che volano entro i confini dell’Europa, ammonterà a 26 milioni di euro in totale.

    Questa enorme banca dati, frutto dell’attuazione della direttiva europea sul Passenger Name Record (Pnr), verrà messa a disposizione delle autorità antiterrorismo per ben 5 anni.

    COS’E’ IL PNR

    Il PNR è il registro dei nomi dei passeggeri (passenger name record), in cui vengono raccolti e memorizzati i dati personali di chi vola in aereo: dati anagrafici, il numero del biglietto e di quello del posto, lo scalo di partenza e quello di arrivo, lo strumento di pagamento utilizzato e il luogo, anche virtuale, in cui è stato effettuato l’acquisto. Non verranno invece trattenute le altre informazioni di tipo turistico, come gli alberghi prenotati e gli autonoleggi.

    Nel rispetto della nuova direttiva europea il PNR può essere utilizzato ai fini delle indagini antiterrorismo e per reati gravi, inoltre prevede che ogni stato membro crei una PIU (Passenger Information Unit), per raccogliere e custodire tutte le informazioni fornite dai viaggiatori alle compagnie aeree, in fase di prenotazione o acquisto di titoli di viaggio e in fase di check in.