Tubing sul fiume Mekong in Laos: la maratona alcolica sul ciambellone

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    Il tubing non è uno sport come il rafting, anche se potrebbe avvicinarcisi molto. Consiste nel discendere un fiume a bordo di un ciambellone ed è adatto anche ai più piccoli, ma non è questo il caso: sul Mekong il divertimento diventa sfrenato, una sorta di maratona alcolica tra musica e balli da fare concorrenza al festival di Kazantip.

    Vang Vieng in Laos è diventata negli anni una tappa fissa dei backpackers di tutto il mondo, che si fermano in questo angolo di Indocina per sconvolgersi da un bar all’altro. Qui una birra grande costa circa un euro, i cocktail e i lao lao (un whisky di riso tipico del Laos) un po’ di più, mentre il noleggio del ciambellone è sei euro più caparra. C’è anche la consuetudine di farsi ricoprire di colori fluorescenti o farsi scrivere frasi più o meno eleganti sul corpo.

    L’inizio della Tubing Route dista 3 km dal centro di Vang Vieng e il primo locale che si incontra sul fiume è il Q Bar, dove iniziare le danze e poi lanciarsi nel tube già felici e sorridenti. Il percorso dura almeno due o tre ore, quindi fate attenzione: se volete indietro la caparra dovete tornare prima delle 18.00 dove avete affittato il ciambellone.

    Il tubing sul Mekong non è pericoloso, ma tutti gli anni si verificano incidenti, chi dice per gli scivoli e per i trampolini, chi invece per il troppo alcol o addirittura per l’effetto allucinogeno di droghe e funghetti. A volte ci si può imbattere anche in zone di ripide, ma è piuttosto difficile se non ci si allontana troppo.

    A fine pomeriggio la festa si sposta in città e il centro si popola di ragazzini ubriachi che si vantano di quanto hanno bevuto e di quanto sia cool un’esperienza del genere. Il mattino dopo, chi ce la fa, ritorna sul fiume e ricomincia a bere senza sosta per la gioia del fegato.

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